18 aprile 2015 redazione@sora24.it
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Il Movimento CI SIAMO sul caso Iula: «Ci saremmo aspettati ben altri personaggi sul banco degli imputati»

Questo il comunicato del Movimento CI SIAMO a firma di Roberto Iacovissi.

«“Mi vergogno di chiunque abbia occhi e fa finta di non vedere” scriveva Kathryn Lasky, e noi di Ci Siamo lo riprendiamo e lo rigiriamo ad una città che dorme, che non si accorge, o magari che fa finta di non vedere, oltre la città stessa, quello che si sta consumando nei palazzi del potere comunale dove un sindaco maldestro continua nelle sue vendette, dopo querele, insinuazioni ed avvertimenti, colpendo chi non gli si aggrada, chi non è disposto a fargli da scendiletto, e ciò che inizia nella rabbia finisce nella vergogna…

La vittima designata stavolta è un consigliere che quando faceva comodo era idoneo alla carica di Presidente del Consiglio, ora che è nella parte politica avversa, deve pagare l’affronto con la decadenza della sua carica, persino sfidando le leggi più intoccabili e sacrosante della politica che creano precedenti allarmanti soprattutto per un semplice Comune.

In una triste serata di aprile si è consumata la vergogna di Tersigni Ernesto, l’ennesima purtroppo, per un Comune lacerato dalle sue incapacità, strapieno di problemi che nei 4 anni di amministrazione sono rimasti irrisolti, ma anzi sono aumentati perché anche se la città dorme quello che c’è e non c’è è sotto gli occhi di tutti, e chi non protesta è complice e persino vigliacco perché lo farà pagare ai propri figli…

Tersigni dispone e 8 consiglieri della maggioranza convengono senza un minimo di amor proprio verso la propria coscienza, in modo cieco e subdolo visto il modo con cui hanno tentato di giustificare il proprio voto, ognuno adducendo motivazioni puerili, inutili, arzigogolate…

Eppure in questi ultimi tempi ci saremmo aspettati ben altri personaggi sul banco degli imputati e qualcuno anche di questi signori che a comando, con una mano ratificano l’ordine di Tersigni e con l’altra stringono nella tasca la vera ragione di tale devozione.

Ci saremmo aspettati un Petricca Andrea, reo di aver dilapidato soldi a non finire per estati sorane prive di qualità e sempre uguali, reo di aver presentato in 4 anni un unico progetto per il turismo copiato interamente da una tesina di laurea e finito solo per dare quasi 10.000 euro al solito noto…

Ci saremmo aspettati un Di Pucchio Agostino, reo di averci illuso di avere i conti in ordine per poi essere smentito dai continui raschiamenti della cassa comunale e persino dalle dichiarazioni del sindaco stesso che si lamenta di pagare personalmente l’acqua nei Consigli Comunali…

Ci saremmo aspettati una D’Orazio Maria Paola, rea di non essere stata capace di fare una differenziata perché come ha detto “la normativa è sempre in aggiornamento” e intanto i cittadini pagano di più, senza dimenticare i fumi nocivi che questa città assorbe quotidianamente…

Ci saremmo aspettati Meglio Salvatore, reo di offrire i suoi lavori assicurativi a questo Comune, senza rendersi conto di aver avuto un profitto avvalendosi della sua carica…

Ci saremmo aspettati Costantini Celso, reo di aver affidato ad un figlio un lavoro comunale avvalendosi della sua carica di Presidente della commissione Lavori Pubblici, senza contare che anche l’altro figlio era stato già sistemato nell’ambito comunale…

Ci saremmo aspettati un Pontone Gravaldi Serafino che come un bambino che gioca a campana salta di qua e di là un giorno sì e uno no, reo di un reato non scritto ma che fa capo ad una mancata lealtà verso i propri elettori…

Ci saremmo aspettati un Tersigni Valter, uno di quelli che si propone sempre in politica ma incapace di dire UNA sola parola in un qualsiasi Consiglio Comunale, reo di essere COMUNQUE sempre assente…

Ci saremmo aspettati LUI, il gran capo in persona, tale Tersigni Ernesto, eletto Sindaco per fare qualcosa, e quel qualcosa lo troviamo in tante nefandezze, tra cui una diga per le canoe e 21 dissuasori inutili di cui paghiamo l’affitto ogni mese, e 4 anni in cui questa città, che era una bella e grande città, è diventata periferia di Cassino e Frosinone…

Ci saremmo aspettati questi signori e per i loro torti la sentenza la emettiamo noi di Ci Siamo: COLPEVOLI E DECADUTI DELLE LORO CARICHE…»

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