22 dicembre 2013 redazione@sora24.it
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Il Natale annunciato dagli alunni del Secondo Istituto Comprensivo di Sora: la scuola primaria e secondaria di Carnello in concerto!

“La nascita di Gesù non è una favola! E’ una storia realmente accaduta, a Betlemme, duemila anni fa”, così ha proclamato Papa Francesco! Ce l’hanno ricordato, alla grande, giovedì 19 dicembre, nella incantevole Basilica di san Domenico, gli alunni della Scuola Primaria Giovannone Tuzi e media di Carnello quando, sotto gli sguardi affascinati di genitori emozionatissimi, hanno voluto annunciare il Natale esibendosi in un sorprendente concerto. Guidati dalla collaudata direzione del maestro Carlo Viscogliosi e del prof. Nando Giammarco, attraverso un singolare mixage di brani natalizi accompagnati dal flauto, hanno dato magistrale prova della loro evidente bravura. Erano belli, e bravi davvero tutti, perfettamente calati nel ruolo di piccoli e giovani protagonisti, composti, attenti, perfetti interpreti di canti e di poesie. Tutto molto suggestivo, uno stile incisivo che attualizza quel linguaggio che il card. Sodano ama definire la grammatica della semplicità.

Una bella performance…senz’altro “da ripetere” come, in un profetico auspicio, avevo scritto lo scorso anno, quando il novello coro dei “Pueri Cantores” si era esibito nella chiesa di Santa Restituta in Sora: un coro, come avevamo spiegato, particolarissimo, che si ispira ai cori dei colleges inglesi e svizzeri, con brani prescelti per esaltare le sonorità tipiche delle voci bianche, con arie piene di salti melodici. Così, puntuale, la performance è stata replicata, con analogo successo e soddisfazione del numeroso pubblico presente. Al termine della manifestazione gli allievi sono stati elogiati dalla Preside del Secondo Istituto Comprensivo di Sora, prof.ssa Licia Pietroluongo, la quale ha magnificato il singolare impegno degli alunni, dei docenti e dei “direttori d’orchestra”.

E’ questo il “Natale di gioia” che i giovani allievi del Secondo Istituto Comprensivo hanno augurato a tutti, lo stesso che anche noi auspichiamo ricordando le parole del Papa Emerito Benedetto XVI (16 dicembre 2011): “…L’ultimo augurio che vorrei rivolgere è che ciascuno di noi sappia portare un po’ di luce negli ambienti in cui vive: in famiglia, al lavoro, nel quartiere, nei Paesi, nelle Città. Ciascuno sia una luce per chi gli sta accanto; esca dall’egoismo che spesso chiude il cuore e spinge a pensare solo a se stessi; doni un po’ di attenzione all’altro, un po’ di amore. Ogni piccolo gesto di bontà, insieme alle altre luci è capace di illuminare l’oscurità della notte, anche quella più buia”.

Antonella Paniccia

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