21 maggio 2014 redazione@sora24.it
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Il Pecorino di Picinisco riceve la denominazione DOP dal Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

La notizia era stata anticipata nei giorni scorsi dal Sole 24 Ore. Oggi riceviamo anche la documentazione fotografica relativa ad un evento che darà sicuramente lustro al territorio.

Il 7 maggio scorso all’interno del Cibus, salone internazionale dell’alimentazione, si è tenuto l’evento “Anteprima Dop” organizzato dalla fondazione Qualivita, in cui sono state presentate le 10 nuove produzioni agroalimentari italiane Dop Igp registrate dalla UE nell’ultimo anno. Tra queste, un’eccellenza del nostro territorio, la Dop del Pecorino di Picinisco, ottenuta a fine del 2013 e promossa dall’Associazione Produttori Pecorino di Picinisco, che ha ricevuto in questa occasione dal Ministro Maurizio Martina un attestato di riconoscimento per l’impegno profuso in questi anni, al fine di ottenere la registrazione comunitaria. Un premio simbolico che sottolinea l’arricchimento della rete della qualità agroalimentare Made in Italy, che potrà avvalersi del prezioso lavoro di organismi attivi in sinergia all’interno dei territori di produzione. “La leadership italiana nei prodotti di qualità in Europa – ha dichiarato il Ministro Martina – testimonia la nostra capacità di produrre eccellenze, valorizzando i territori.

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Le nuove 10 Dop e Igp consentono a oltre 500 potenziali operatori di entrare nel sistema di qualità, ma possiamo ancora crescere. Penso al potenziale che possono esprimere le nuove Igp della pasta, finalmente inserita tra i prodotti riconosciuti dall’Unione Europea. Nei prossimi 5 anni l’obiettivo è quello di far crescere l’export agroalimentare del 50% ed in questa partita sarà decisivo il contributo dei prodotti a denominazione”.

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“Una partita che i produttori intendono giocare per creare valore ad un lavoro spesso tramandato, che produce un volano per gli investimenti produttivi dei giovani imprenditori agricoli della Valle di Comino e per le giovani donne che, come me, credono nel futuro del comparto agroalimentare”, queste le parole della referente dell’Associazione Produttori Pecorino di Picinisco, Pia Maria, inviata a ritirare l’attestato.

Un momento di scambio di visioni e di conoscenza tra le varie denominazioni presenti; due le IGP che sanciscono la nascita del comparto della pasta alimentare italiana certificata: la Pasta di Gragnano IGP ed i Maccheroncini di Campofilone IGP. Primato anche per le Cozze di Scardovari DOP, unico prodotto fresco di mare italiano ad essere certificato. Appartenenti alla classe pesci, molluschi e crostacei anche le Trote del Trentino IGP. Tre le nuove DOP casearie, il Puzzone di Moena DOP, lo Strachitunt DOP e il Pecorino di Picinisco DOP. Due invece le nuove IGP della Classe 1.6. Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati: il Melone Mantovano IGP e la Patata dell’Alto Viterbese IGP. Mentre appartiene alla classe “Altri prodotti di origine animale” la registrazione più recente: il pregiato Miele Varesino DOP di Acacia. L’Italia, con 264 denominazioni su 1250, si ritaglia oltre il 20% del totale europeo e sviluppa un fatturato alla produzione di circa sette miliardi con oltre 80.000 operatori. È fondamentale credere nelle proprie tipicità per risalire il torrente della crisi, specie nelle zone che come le nostre sono ricche di competenze agroalimentari.

Associazione Produttori Pecorino di Picinisco

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