5 dicembre 2013 redazione@sora24.it
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Il resoconto del Consiglio Comunale di Luciano Nicolò (La Provincia Quotidiano)

Luciano Nicolò, nell’edizione odierna del quotidiano “La Provincia”, riportà così quanto accaduto durante l’ultimo Consiglio Comunale.

“Sul piano formale magari non c’è nulla da eccepire, ma su quello politico la maggioranza del sindaco Tersigni non ha fatto certo una bella figura martedì sera in consiglio comunale, sottraendosi al confronto su due dei tre argomenti all’ordine del giorno, cioè sulle assunzione di otto vigili e sull’assegnazione di quattro alloggi popolari, richiesti dall’opposizione. La seduta è stata caratterizzata da aspri scontri verbali, a tratti si è temuto lo scontro fisico, come nel finale tra il consigliere Massimo Ascione e l’assessore Agostino Di Pucchio. Sono volate parole grosse da una parte e dall’altra. La tensione è salita alle stelle, tre consiglieri di maggioranza hanno lasciato l’aula, ufficialmente per impegni. Ufficiosamente si può solo intuire.

Ma andiamo per ordine: l’assise (richiesta dall’opposizione) si è occupata subito dell’ex Tomassi. In sintesi sono stati concessi ulteriori due mesi di proroga alla società Aros che entro il 28 febbraio prossimo dovrà sottoscrivere la convenzione e versare la prima rata da 700mila euro (su un totale di circa 2.200.000 euro di oneri e altro) nelle casse comunali. La vicenda è stata ripercorsa in aula, tappa per tappa, dall’ex tecnico comunale Antonio Conte. Molto critico è stato il consigliere Roberto De Donatis anche sull’intero iter che ha caratterizzato il progetto del Centro Commerciale Serapide, giudicato fuori scala, non adeguato e portatore solo di degrado urbanistico e sociale. Pesanti sono stati gli scambi tra il sindaco e il consigliere soprattutto in riferimento alla gestione del cantiere del parcheggio interrato e la scuola soprastante. Il capogruppo Celso Costantini ha rimproverato alla minoranza di produrre solo critiche ma non proposte, scatenando tuttavia la replica dello stesso De Donatis e del consigliere Enzo Petricca per i quali esaurita l’iniziativa legata al piano di riqualificazione urbana, si potrebbe puntare su un grande polo scolastico rilanciando un’area fortemente degradata.

Il meglio, ovvero il peggio, doveva ancora venire. Quando si è trattato di parlare delle assunzioni dei vigili (per un anno nell’ambito del progetto sicurezza) e dell’assegnazione di quattro alloggi popolari stabilita dalla giunta in deroga alla graduatoria, è scoppiato il finimondo. Costantini, invocando l’articolo 73 dello Statuto, ha spiegato che i due argomenti non erano di competenze del consiglio ma della giunta. Quindi tutto è finito nella mani del presidente Giacomo Iula, uno che ultimamente si è astenuto spesso, che alla fine si è allineato con la decisione nei fatti impedendo il dibattito. Apriti cielo. La minoranza, anche con Pontone Gravaldi e Farina, ha puntato l’indice contro la maggioranza. Ascione ha parlato di dignità del consiglio comunale della città calpestata prima di una violenta lite verbale con Di Pucchio. In mezzo a tutto questo i consiglieri di maggioranza Salvatore Meglio, Angelo Corona e Lino Caschera se ne sono andati. In un’aula ‘vulcano’ sono rimasti 7 da una parte e 6 dall’altra.”

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