giovedì 15 ottobre 2015

Illuminazione pubblica di Sora: una lettura comparata (di Maurizio D’Andria)

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma di Maurizio D’Andria

«Lavoro per una società E.S.Co. – Energy Saving Company – che si occupa di efficientamento energetico aziendale, cioè specializzata nel trovare e proporre soluzioni tecniche di risparmio energetico su impianti energivori aziendali quali i motori ad inverter, l’illuminazione a LED ed altri interventi e di produzione autonoma di energia elettrica da fotovoltaico e micro cogenerazione. L’obiettivo aziendale è far risparmiare i nostri clienti sulle bollette elettriche. Lavoro perciò con una società molto simile se non uguale, a quella che ha proposto l’intervento di sostituzione e gestione degli impianti di illuminazione pubblica del Comune di Sora. Non potendo dire come lavora la società individuata dal Comune di Sora posso dire però come lavora la mia società e come molto probabilmente si sarebbe comportata se avesse contattato il Comune di Sora (e viceversa) per proporre un uguale intervento di manutenzione e gestione dell’impianto di illuminazione pubblica in questione. Alle aziende nostre clienti, quando proponiamo di sostituire il parco di illuminazione in uso, in genere costituito da lampade a neon e altra tipologia obsoleta con lampade a LED di nuova generazione che consentono la riduzione dei consumi elettrici dell’illuminazione anche del 50%, in modalità E.S.Co., proponiamo le seguenti condizioni commerciali. Assicurando la sostituzione di tutte le lampade con analoghe a LED a minor consumo e parità di luce, mantenendo noi la proprietà delle stesse e gli oneri di acquisto, manutenzione e sostituzione in caso di guasto per il periodo di durata del contratto, cioè a costo zero per l’azienda in questione, individuiamo il valore del risparmio economico generato dall’uso di lampade a LED (a minor consumo elettrico) e su questo risparmio indotto tratteniamo una percentuale che moltiplicata per la durata del contratto consente sia di ripagare l’investimento da noi effettuato nelle lampade a LED per conto dell’azienda cliente e sia di garantire un margine di profitto per noi. Faccio un esempio numerico per essere più chiaro.

Ipotizziamo che l’azienda abbia una bolletta elettrica per la sola illuminazione di 20.000 euro l’anno per 500 punti luce interna (neon) . Noi interveniamo con la sostituzione dei 500 neon con 500 lampade a LED che a parità di luce emessa (anche migliore) consumano circa la metà di elettricità delle lampade a neon. L’azienda perciò negli anni successivi all’installazione delle lampade a LED riceverà una bolletta elettrica per l’illuminazione, di soli 10.000 euro e non più di 20.000 annui. L’azienda pur non acquistando le 500 lampade a LED (di cui restiamo noi proprietari e manutentori per la durata del contratto) ne beneficerà dell’uso quotidiano. Su tale risparmio di 10.000 euro/anno la mia società trattiene diciamo il 70% (cioè 7.000 euro l’anno), percentuale questa da concordare tra le parti, lasciando al cliente il restante risparmio generato del 30% (pari a 3.000 euro l’anno). E così per gli anni di durata del contratto (3 – 5 – 20 anni). L’azienda cliente si troverà perciò a pagare effettivamente 10.000 euro di bolletta elettrica + 7.000 euro a noi fornitore, per un totale di 17.000 annui, di cui però 7.000 euro pagati a noi fornitore solo per la durata del contratto al termine del quale, tutto il risparmio generato (10.000 E anno) tornerà a beneficio della società cliente insieme alla proprietà delle 500 lampade LED prima installate.

La società si troverà così a pagare per la durata del contratto un costo dell’illuminazione per 17.000 annuo anziché di 20.000 euro annuo, ottenendo un risparmio del 15% annuo (3.000 euro/anno), variabile secondo l’ipotesi di fissazione del ricarico a nostro favore, per il periodo di validità del contratto (3 – 5 – 20 anni) per poi incamerare tutto il risparmio generato (10.000 euro/anno, pari al 50% del costo della bolletta iniziale) negli anni successivi al termine del contratto. Quali sono perciò i vantaggi che assicuriamo ai nostri clienti? Primo, che non esborseranno nemmeno un euro per far fronte all’acquisto delle nuove lampade a LED perchè le acquista la mia società che le installa nell’azienda cliente assicurandone anche la manutenzione ordinaria (anche sostituzione). Secondo, che gli abbattiamo immediatamente del 15% (nell’esempio, variabile secondo ipotesi su dette), i costi energetici da illuminazione e del 50% per gli anni successivi alla scadenza del contratto. Ribadisco perciò questi punti: costo di installazione pari a zero, risparmio dei consumi immediati (15% nell’esempio), benefici futuri per le casse dell’azienda che al termine del periodo di contratto diventeranno del 50% annuo (nell’esempio pari a 10.000 euro). La mia azienda invece tratterrà, nell’esempio, 7.000 euro l’anno per 5 – 10 o 20 anni, ripagandosi così sia l’investimento effettuato nelle lampade a LED che assicurandosi un margine di profitto. Al termine del periodo contrattuale i beni forniti all’azienda (lampade a LED) diventeranno di proprietà aziendale. Ora, se l’azienda che ha contattato il Comune di Sora lavora trattenendosi tutto l’importo del costo dell’illuminazione pagata dal Comune di Sora (650.000 euro l’anno, incluso il costo dell’elettricità?) senza retrocedere al Comune stesso parte del risparmio economico generato dalla sostituzione delle lampade vecchie con quelle nuove a LED con conseguente riduzione dei consumi elettrici, io non lo so e non intendo qui fare nessuna affermazione che possa essere male interpretata.

La mia società lavora come detto, abbattendo i costi energetici da illuminazione e lasciando al cliente anche una percentuale del risparmio generato, pur non chiedendo alcun anticipo di somme per le lampade a LED che si vanno ad installare, restando tali costi a carico della mia azienda. Volendo considerare per ipotesi questi calcoli validi anche per il contratto stipulato dal Comune di Sora (stante una ipotetica analoga condizione commerciale E.S.Co), possiamo dire che essendo il costo annuo dell’elettricità che sostiene il Comune di Sora pari a 650.000 euro annui, l’ipotetico (in esempio) 15% del risparmio generato dalla sostituzione delle lampade obsolete con quelle nuove a LED sarebbe pari a 97.500 euro l’anno che moltiplicati i 20 anni di contratto farebbe la ragguardevole cifra di quasi 2 MILIONI di euro di ipotetici risparmi per le casse comunali (ipotetici, nel caso dell’esempio).

Ripeto, non conoscendo il contratto stipulato dal Comune di Sora con la società in questione, tali numeri sono del tutto ipotetici e stimati in base al modus operandi della mia società che pure è una società Energy Saving Company (ESCo). Perciò, nel caso il Comune di Sora volesse avvalersi anche di un nostro preventivo, saremmo lieti di fornirlo. Politicamente invece, risparmiare 97.500 euro l’anno di costi di elettricità potrebbe significare maggiori servizi erogati dal Comune, per pari importo, a favore della popolazione come ad esempio per le mense scolastiche, ristrutturazione edifici scolastici, la riduzione delle tasse locali, il sostegno economico alla popolazione sorana più in difficoltà, emergenze ambientali, cultura, altri interventi. Dunque, è molto importante risparmiare sui costi energetici comunali perchè tale risparmio potrebbe trovare nuovo impiego a favore dei residenti».

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