5 giugno 2012 redazione@sora24.it
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IMPRESE: SQUINZI "POSSIBILE RINASCIMENTO INDUSTRIALE ITALIANO"

FIRENZE (Italpress) – “Se votassi a Firenze, voterei per Matteo Renzi, perche’ lui ha idee e comportamenti uguali ai miei”. Tesse le lodi del sindaco di Firenze il neopresidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, intervenuto oggi all’assemblea annuale degli imprenditori fiorentini. Proprio dal PalaCongressi di Firenze il
“rottamatore” Renzi, nel corso di un faccia a faccia con il giornalista Oscar Giannino, aveva anticipato il tema dell’abolizione dei contributi statali alle imprese. “Sono contributi che in Italia vanno sempre ai soliti – aveva affermato Renzi – perche’ questo e’ un Paese fondato sui capi di Gabinetto, Chi ne conosce uno, accede ai contributi, gli altri no. Sarebbero da abolire”. Pronta la replica di Squinzi alla provocazione di Renzi. “Aboliamo gli incentivi alle imprese. Le nostre imprese non hanno bisogno di incentivi quanto semmai di semplificazione, di lavorare con volonta’ e senza impedimenti. Chiediamo solo attenzione verso i nostri problemi”, ha replicato il presidente di Confindustria, specificando che “la madre di tutte le riforme e’ la semplificazione normativo-burocratica e che sono fortissime le aspettative sulle riforme del Governo”, dimostrandosi tuttavia amareggiato sul fatto che “quello visto finora e’ apparso tutto abbastanza deludente”. Squinzi si e’ detto fiducioso sul futuro industriale dell’Italia, anche se con alcune riserve. “Sono sicuro che c’e’ un Rinascimento industriale alla nostra portata, ma non e’ degno di un Paese avere un’amministrazione pubblica con un debito di oltre 90 milioni. Oggi e’ lo Stato il vero debitore moroso e non le imprese”.

Fonte: www.italpress.com

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