martedì 15 aprile 2014 redazione@sora24.it

Inaugurata in Piazza Risorgimento a Sora la Croce dei Passionisti restaurata

E’ stato presentato stamani alla città il restauro della Croce, posta in Piazza Risorgimento, a ricordo della missione dei Padri Passionisti.  La cerimonia, promossa dall’Amministrazione Comunale, è stata aperta dall’intervento del Prof. Lucio Meglio, sociologo e docente dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, che ha effettuato uno studio sulle croci presenti in città. Il Prof. Meglio ha ripercorso la storia della Croce, dalle origini ad oggi. La Croce, in una prima versione lignea, fu posta dalla popolazione sorana a ricordo della missione dei Padri Passionisti presso la Parrocchia della Cattedrale SS. Maria Assunta, avvenuta alla fine del XIX secolo.

Le missioni dei Passionisti iniziarono nelle varie parrocchie cittadine nel 1858, dopo che i Padri presero possesso del ritiro di Sora nel 1842. A ricordo di quest’opera di evangelizzazione numerose croci furono poste nella città, in particolare lungo le strade di accesso. Nel 1922 la Croce di Piazza Risorgimento venne rinnovata nell’attuale versione in ferro.
A seguire hanno preso la parola per i Padri Passionisti: Padre Costantino, Rappresentante Provinciale del Basso Lazio e della Campania, e Padre Salvatore della Comunità di Sora. Quindi, ha portato un saluto alle autorità ed ai presenti Serena Marcelli, in rappresentanza del Comitato “Croce del Ponte di Ferro”.

Il Comitato è stato tra i promotori della manifestazione, collaborando con l’Amministrazione Comunale perché la croce è oggetto di grande devozione da parte degli abitanti del quartiere. Molto sentito l’intervento del Sindaco Ernesto Tersigni: “È con grande orgoglio che oggi presentiamo alla popolazione il restauro di questa Croce. Sono particolarmente lieto che la cerimonia si stia svolgendo nel corso della Settimana Santa, assumendo un valore simbolico ancora più alto. Questo monumento religioso segna un momento importante per la storia del quartiere che gravita intorno al Ponte di Ferro: la missione che i Padri Passionisti svolsero al termine del 1800 nella Parrocchia di Santa Maria Assunta.

Il Passionista è, secondo il fondatore S. Paolo della Croce, un uomo immerso nel mistero della Passione di Gesù, attraverso sia l’assidua preghiera e la vita comunitaria, che la missione popolare. Incontrare le famiglie, visitare le parrocchie, alleviare le sofferenze di quanti hanno bisogno di aiuto, è stato da sempre il compito dei Padri Passionisti che ringraziamo per i frutti fecondi che la loro presenza ha lasciato sul nostro territorio. Come avete avuto modo di vedere oggi la Croce è arretrata verso l’interno rispetto alla posizione originaria. Ciò agevola il transito dei pedoni sul marciapiede. A rendere possibile questa collocazione più funzionale è stata la donazione della Famiglia Recchia-Tersigni che ha ceduto al Comune parte del proprio terreno privato e che ringrazio per la grande generosità. Un ringraziamento al Maestro Ferraio Marcello D’Albenzio che ha restaurato in maniera pregevole la nostra croce, prestando gratuitamente la sua opera professionale”. Suggestivo il momento dello scoprimento della Croce ad opera del Sindaco Tersigni e di Padre Salvatore, seguito dalla benedizione di Mons. Alfredo Di Stefano e dal volo di due candide colombe.

La cerimonia, presentata dall’Addetto Stampa Ilaria Paolisso, si è chiusa con l’esibizione del Coro dell’Istituto Scolastico “Santa Maria De Mattias”, diretto dalla Prof.ssa Maria Teresa Reale. Gli studenti, accompagnati dalla Direttrice Suor Silvana, hanno eseguito il canto in onore di Santa Maria De Mattias “Donna della parola: e vorrei volare” e l’Inno d’Italia. La cerimonia è stata impreziosita dallo spettacolo di fuochi artificiali offerto dall’Antica Pirotecnica Cancelli, seguito da un momento conviviale a cura del Comitato “Croce del Ponte di ferro”. Un ringraziamento per la riuscita della manifestazione va al Gabinetto del Sindaco ed al Servizio Manutenzione del Comune di Sora, al Service di Marco Di Folco e Alessandro Mosticone ed all’Ambiente S.p.A.

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