5 marzo 2013 redazione@sora24.it
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Insieme per Sora: “Finite le elezioni, il Comune verso nuovi equilibri?”

Adesso che il rumoroso carrozzone delle elezioni regionali si è fermato, i sorrisi e le pacche sulle spalle della campagna elettorale lasciano il posto alle analisi post voto, che ancora non sono state condotte, e alle possibili rese dei conti. Il candidato di bandiera dell’amministrazione comunale (Valter Tersigni) non ha ottenuto il risultato sperato e ora, come spesso accade in queste occasioni, potrebbe essere necessaria qualche modifica in corsa che possa garantire la tenuta della maggioranza consiliare fino alle prossime scadenze elettorali.

Una sorta di riequilibrio che, prima ancora che sui rapporti di forza in seno allo schieramento di governo, potrebbe andare ad interessare anche l’apparato burocratico del comune, all’interno del quale, proprio nelle ultime settimane, sarebbero sorti forti dissapori con un importante dirigente amministrativo. A questo proposito, sarebbe interessante sapere se siano già in corso particolari manovre finalizzate, ad esempio,  a ‘favorire’ la fuoriuscita di qualcuno. Nel caso in cui ciò venisse confermato, potremmo attenderci alcune grosse novità. Naturalmente, non vorremmo che lo scotto della mancata elezione di Tersigni fosse fatto pagare ai dipendenti comunali ‘colpevoli’ di non aver sostenuto la sua candidatura.

Su un piano più squisitamente politico, invece, sarà interessante scoprire le ripercussioni che il voto avrà sullo scacchiere della maggioranza. Anche in questo caso, nessuna sorpresa se il Sindaco, che avrà il difficile compito di favorire la convivenza delle diverse anime che lo sostengono, si troverà a ridisegnare almeno in parte lo schema di governo, andando a rimescolare le carte e cedendo alle richieste di maggiore visibilità che potranno giungere da alcuni. L’obiettivo, comunque, rimane lo stesso a prescindere dai litigi che certo non mancheranno (come già accaduto tra il Sindaco stesso ed il Presidente del Consiglio): tentare di garantire la sopravvivenza dell’amministrazione per altri 3 anni e giungere alla naturale scadenza elettorale. Per il Primo cittadino, le prossime settimane saranno decisive per schivare il rischio di ritrovarsi ad un bivio: la continuità o la perdita di pezzi importanti e la conseguente difficoltà di numeri.

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