17 maggio 2012 redazione@sora24.it
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ISOLA DEL LIRI – LiriLibri presenta: “Isola del liri medievale nella ricostruzione di Osvaldo Emery”(di Rita Zaccardelli)

Nuovo appuntamento con LiriLibri, il progetto dell’assessorato alla cultura che nasce per la diffusione nel territorio della lettura, per promuovere e sostenere gli autori e per accrescere e qualificare la conoscenza attraverso le loro opere. Nella Sala Consiliare del comune di Isola del Liri, venerdì 18 maggio alle ore 17.00, sarà presentata la tesi di laurea della dott.ssa Rita Zaccardelli che ha per titolo “Isola del Liri medievale nella ricostruzione di Osvaldo Emery”(1935).

Conseguita presso la facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze Umanistiche, Studi Orientali, corso di laurea triennale in Scienze Storiche dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, la tesi ripercorre la storia di Isola del Liri, dal quaternario fino al XX secolo, analizzando in modo più ampio l’età medievale quando la città cadde sotto il dominio bizantino e longobardo finché divenne parte della contea di Sora nel Principato di Capua.

Vengono di seguito analizzate le prime fasi della fondazione del castello, la dominazione normanna e angioina, le lotte tra gli angioini e aragonesi e, per la storia più recente, il periodo dei Boncompagni, il brigantaggio e il fenomeno industriale. La storia viene ripresa dalla narrazione del libro su Isola del Liri di Osvaldo Emery, scritto nel 1935, ricercando le fonti che egli stesso ha probabilmente usato.

Interverranno quali relatori la Prof.ssa Carla Frova (relatrice della tesi stessa) nonché Enzo Bartolomucci (ex sindaco e attento conoscitore della vita di Osvaldo Emery). “Il consigliere comunale Paola Ottaviani ha proposto la presentazione della tesi nell’ambito della manifestazione “LiriLibri”, proposta che ho accolto con favore – dichiara l’assessore Angela Mancini – in quanto l’assessorato ritiene utile divulgare quanto emerge dagli studi che ricostruiscono la storia ed il recente passato della nostra città. E’ importante infatti consegnare la memoria di ciò che è avvenuto prima di noi alle future generazioni. Abbiamo invitato la popolazione ad intervenire ma anche gli insegnanti e gli studiosi del nostro territorio. A loro e alla neo dottoressa rivolgo un sentito ringraziamento”.

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