30 maggio 2012 redazione@sora24.it
LETTO 191 VOLTE

ISTAT: A MAGGIO IN CALO FIDUCIA MANIFATTURIERO, SERVIZI E COMMERCIO

ROMA (ITALPRESS) – A maggio, secondo i dati Istat, l’indice destagionalizzato del clima di fiducia del settore manifatturiero scende a 86,2 da 89,1 registrato nel mese precedente. I giudizi sugli ordini e le attese di produzione peggiorano
significativamente; il saldo relativo ai giudizi sulle scorte di magazzino aumenta lievemente. L’indice diminuisce da 92,9 a 88,7 nei beni di consumo, da 87,5 a 86,1 nei beni intermedi e da 86,7 a 84,1 nei beni strumentali. L’indice destagionalizzato del clima di fiducia delle imprese di costruzione diminuisce da 83,7 a 81,8. I giudizi sugli ordini e/o sui piani di costruzione migliorano leggermente, ma peggiorano in
misura marcata le attese sull’occupazione. L’indice scende da 75,9 a 70,2 nella costruzione di edifici e da 86,3 a 84,5 nell’ingegneria civile; sale, invece, da 91,3 a 96,4 nei lavori di costruzione specializzati. Sempre a maggio, l’indice destagionalizzato del clima di fiducia registra un calo significativo sia nelle imprese dei servizi, sia in quelle del commercio al dettaglio. In particolare, l’indice scende da 75,8 a 72,7 nei servizi di mercato e da 80,9 a 75,4 nel commercio al dettaglio. Nei servizi, un modesto recupero dei giudizi sugli ordini si accompagna ad un calo dei saldi relativi alle attese, sia sugli ordinativi sia, in misura piu’ marcata, sull’economia in generale. La fiducia dei servizi scende nel Nord-est (da 78,6 a
70,9) e nel Nord-ovest (da 75,7 a 73,6) mentre risale al Centro (da 75,5 a 77,7) e nel Mezzogiorno (da 72,8 a 74,0). Migliorano i giudizi sull’occupazione, ma diminuisce il saldo delle relative attese. Il saldo delle aspettative sulla dinamica
dei prezzi di vendita registra una lieve diminuzione. Nel commercio al dettaglio peggiorano molto i giudizi sulle vendite correnti e flettono le aspettative su quelle future; si registra un aumento del saldo relativo alle scorte di magazzino.L’indice
del clima di fiducia scende da 77,2 a 67,0 nella grande distribuzione e da 90,1 a 86,8 in quella tradizionale.

Fonte: www.italpress.com

Commenti

wpDiscuz
Menu