30 maggio 2012 redazione@sora24.it
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La banda dell’estintore: la notte scorsa vandali scatenati, danneggiato l’Auditorium De Sica

Dal quotidiano “La Provincia” del 30/05/2012 articolo a firma di Roberta Pugliesi: “Vandali scatenati all’auditorium Vittorio De Sica. Sono entrati nella notte tra lunedì e martedì nella struttura polifunzionale di piazza Ortara, probabilmente calandosi dalla collina ed utilizzando la porta antipanico posta sul retro. Non ci sono, infatti, segni di scasso. Una volta dentro, hanno preso gli estintori ed hanno gettato la schiuma sulle sedie ma soprattutto su un pianoforte che era stato utilizzato nei giorni scorsi per un evento culturale. A terra tracce di almeno due scarpe diverse ed i segni rossi lasciati probabilmente dal trascinamento degli estintori. I vandali sono entrati anche nei bagni e nel vano caldaia ma non hanno sottratto nulla. All’interno della struttura sono conservate infatti alcune strumentazioni, proiettori e pc. Ieri mattina la spiacevole scoperta da parte di un operatore che, una volta dentro, ha notato immediatamente la strana colorazione biancastra degli arredi. Poi, dopo un’occhiata più attenta, ha visto in che stato fosse il pianoforte e lo sgabello. Un estintore era stato appoggiato proprio sul piano, un altro era a terra, sotto le sedie, un altro ancora nei pressi dell’ingresso. Sul posto sono giunti in pochi minuti i Carabinieri della stazione di Sora, con il maresciallo Marzilli, che hanno verificato con accuratezza la presenza di tracce lasciate dai vandali, perlustrando tutti gli ambienti e cercando di capire da dove siano potuti entrare. I Militari hanno quindi avviato le indagini per risalire agli autori del riprovevole gesto. C’è da dire che l’auditorium è sprovvisto sia di impianto antifurto che di telecamere di video sorveglianza. La porta antipanico, poi, si può aprire anche dall’esterno. Insomma, visto il prestigio che riveste il centro polifunzionale sarebbe auspicabile che vengano adottate le dovute contromisure onde evitare che episodi del genere si verifichino ancora.”

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