lunedì 13 luglio 2015

La nuova fuga dal Sorano verso Inghilterra, Francia, America e Germania

In questo emblematico articolo, a firma di Irene Mizzoni, pubblicato oggi sul quotidiano Ciociaria Editoriale Oggi, la fotografia di una situazione che la politica sta sottovalutando in modo irresponsabile, quella riguardante la nuova emigrazione italiana. Di seguito il testo integrale dell’articolo.

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«Abbiamo deciso di trasferirci, andremo in Germania, qui non c’è più nulla. Non sarà facile ma tutti quelli che consociamo e che si sono già trasferiti ci spingono a raggiungerli. Si sta bene, lavoro ce n’è per tutti e la lingua piano piano s’impara, io ho già iniziato a studiare con youtube, poi se serve prenderò qualche lezione e anche i miei figli andranno a scuola lì. Ci hanno detto che se lavoriamo, lo stato ci passa anche la casa!».

È quanto racconta una mamma di famiglia residente nel Sorano che, insieme al marito e ai due figli ancora minorenni, si sta preparando per trasferirsi all’estero, iniziando una nuova vita. «Mio marito ha perso il lavoro – dice – e non riesce a trovare nulla. Nostri amici, rimasti anche loro senza un impiego, sono già partiti da tempo. Hanno venduto casa e si sono trasferiti. Ora lavorano tutti, ci raccontano che stanno bene, tutto un altro mondo rispetto a qui».

Sono tante le persone di Sora e del Sorano che in questo periodo si preparano a partire. Vanno in Inghilterra, in Francia, in America, principalmente in cerca di lavoro. E se fino a qualche tempo fa l’idea di trasferirsi all’estero celava in se un’ambizione, quella cioè di migliorarsi, oggi è forse è la necessità, il bisogno e, a volte, la disperazione a determinare una scelta così radicale. «L’estero è visto come l’ultima speranza – spiega Aldo Mencaraglia, il blogger di Italiansinfuga.com durante una recente intervista a Vanity Fair – Ricevo quotidianamente decine di mail, alcune davvero toccanti, che raccontano storie di precariato infinito, lavori in nero, nessuna prospettiva».

Il fenomeno ha preso piede da tempo in molte regioni del Sud e coinvolge non più soltan – to giovani e single ma intere famiglie. «Da qualche tempo la scelta di trasferirsi all’estero ha preso piede anche qui da noi – dice uno dei titolari di una nota agenzia di viaggi con sede a Sora e Isola del Liri, la Macciocchi Viaggi – Sono davvero tante le pratiche che abbiamo fatto e che tutt’ora facciamo. Tutti vanno per cercare lavoro. Molti scelgono un determinato posto perché hanno parenti lì e non sono soli. Ad esempio abbiamo fatto tante pratiche per il Canada e gli Stati Uniti, per il passaporto e per richiedere la cittadinanza. Inoltre in tanti stanno partendo proprio in questo periodo ma hanno prenotato il biglietto aereo all’inizio dell’anno per risparmiare all’incirca il 40%. Vanno, cercano lavoro con l’aiuto del familiare, si organizzano e si trasferiscono».

Se fino a qualche tempo fa erano i giovani ad optare per l’estero, oggi, con la crisi, sono intere famiglie a prendere in considerazione di lasciare casa. «Qui la situazione non migliorava – spiega un disoccupato che ha scelto di trasferirsi in Inghilterra – e che dovevo fare, andare a rubare per mangiare? Non è stato facile all’inizio ma ora sto bene, lavoro, ho un piccolo appartamento e mi sono fatto degli amici. Molti di loro sono italiani, qui ce ne sono tanti».

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