21 novembre 2015 redazione@sora24.it
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La Polizia Stradale di Sora senza auto pensa al Gabibbo

«Mentre in questi giorni si parla tanto di “SICUREZZA” e di potenziamento dell’efficienza delle forze dell’ordine anche con l’utilizzo di fondi mirati, alla Polizia Stradale manca di tutto per carenza di risorse. Mancano i riscaldamenti negli uffici di Sora, pantaloni della divisa, stivali, camicie, computer, cancelleria, cinturoni e tanto altro.

Il sig. Dirigente Regionale LAZIO della Polizia Stradale, pare essere l’unico in grado di reperire tutte le risorse per disporre costose “ISPEZIONI” nei confronti dei poliziotti; evidentemente ha doti non comuni o “magiche” che non gli consentono tuttavia un utilizzo sempre razionale del personale in questa Città. Soprattutto, sembrano insufficienti a valutare correttamente alcune situazioni che richiederebbero piccoli ma urgenti correttivi; ci riferiamo al fatto che alcuni colleghi devono rimanere in ufficio, perché, oltre alle suddette carenze, non hanno la macchina per poter effettuare il controllo del territorio.

Tutto ciò è inammissibile ed è un controsenso, soprattutto in considerazione del fatto che sul nostro territorio, nonostante l’impegno della Questura, si continuano a registrare episodi gravissimi di delinquenza comune. Infatti, nei comuni di Sora e località limitrofe, bande di criminali continuano a girare indisturbati saccheggiando case e negozi mentre i colleghi della Polstrada sono costretti a rimanere in ufficio per mancanza di autovetture.

Tutto questo è inverosimile e irrispettoso nei confronti di coloro che continuano a pagare le tasse senza dire nulla. Purtroppo, l’Amministrazione, sembra ignorare le reiterate richieste di inviarci qualche autovettura efficiente, tale da poter consentire che i colleghi possano continuare a dare il proprio contributo nel controllo del territorio. Noi, abbiamo più volte sollecitato la Dirigenza della Polstrada sulla questione, ma ad oggi nessuna risposta; cogliamo, impotenti, l’imbarazzo di colleghi volenterosi, pagati per svolgere la propria attività lavorativa sul territorio, mortificati da una pura presenza in ufficio, senza essere operativi. Fonti bene informate, ci hanno riferito che ci sono diverse autovetture ferme in attesa di essere riparate, ma che i soldi non ci sono, almeno per questo; poi, per sostenere i costi delle ispezioni nei confronti dei colleghi, i soldi saltano fuori!!!

Purtroppo, visto che “si continua a fare finta di non capire”, stiamo valutando, concordemente con la struttura nazionale, di fare intervenire il noto “GABIBBO DI STRISCIA”, al fine di documentare questa grave anomalia, che si ripercuote negativamente nei confronti dei cittadini creando notevole disagio ai colleghi».

Norberto Scala – UIL Polizia

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