30 marzo 2016 redazione@sora24.it
LETTO 757 VOLTE

Laboratorio di Legalità per gli alunni dell’Istituto Comprensivo 2° “Riccardo Gulia” di Sora

Una storia per imparare, cinque casi per riflettere sui contrasti cittadini di un paese immaginario. È questo lo scenario che si presenta ai piccoli lettori de “Il giudice alla rovescia” il libro di Luciana Breggia da cui ha preso il via l’attività di laboratorio di lettura animata e scrittura creativa svolto dagli alunni delle classi quarte e quinte dell’istituto Comprensivo Sora 2°. Un itinerario didattico per ricercare un metodo di soluzione dei conflitti che sia alternativo alla rigidità delle regole, attinga dalle esperienze personali dei bambini e diventi un’occasione per far evolvere il conflitto trasformandolo in un’opportunità di crescita.

L’incontro tra gli alunni delle classi quarte e quinte dell’Istituto Comprensivo 2° “Riccardo Gulia di Sora” e la dottoressa Luciana Breggia già Presidente di sezione presso il tribunale di Firenze, si svolgerà il 1 aprile 2016 nell’aula magna del plesso di S. Rocco a Sora dalle ore 11.00 alle 12,00. L’evento s’inserisce nell’ambito del progetto di educazione alla cittadinanza voluto dai docenti e sostenuto dal Dirigente Scolastico professoressa Licia Pietroluongo. Favorire il rispetto delle regole come strumenti indispensabili per una civile convivenza.; sviluppare la creatività di pensiero, di linguaggio e di relazione; promuovere atteggiamenti di condivisione, di amicizia, di solidarietà, di rispetto degli altri e dei diversi punti di vista sono gli obiettivi perseguiti, efficaci anche per potenziare la qualità dell’apprendimento.

Partendo dalla lettura del testo ed esaminando i singoli casi descritti nel libro, gli alunni in piccoli gruppi e con la mediazione dei docenti, hanno svolto un’attività di ricerca sulle fonti giuridiche di ciascuna vicenda narrata per arrivare a comprendere che a ogni diritto corrisponde un dovere. Quest’attività critica e di ricerca è stata affiancata da laboratori di scrittura creativa. Ne sono nati brevi racconti in cui la protagonista è proprio l’autrice del libro che lascia le aule del tribunale per incontrare i bambini e aiutarli a risolvere in maniera “creativa” i piccoli disaccordi nel rispetto degli altri e dell’ambiente.

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