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mercoledì 27 luglio 2016

L’arrivo a Labrador City e altre nuove foto di Giorgio Lucarelli dal Nord America

Nuovo aggiornamento di Giorgio Lucarelli dall’America Nord-orientale. Il cicloviaggiatore sorano sta per toccare i 3.000 km percorsi. Di seguito il quinto racconto della sua lunga avventura.

«Labrador City, ore 17,40… Quinto aggiornamento… Ventitreesimo giorno di ciclo viaggio… Percorsi 2825 km… Ci siamo lasciati a Baie Comaue, pronto per iniziare il mio nuovo percoso in direzione Nord sulla strada 389. La 389 segue un percorso usato un secolo fa da aborigeni ed esploratori. Oggi la strada con due siti chiamati Manic 2 e Manic 5 e’ un importante progetto idroelettrico. Ci sono due enormi dighe che sovrastano tutto il paesaggio. Dopo aver salutato Mike e consorte e averli ringraziati per l’ospitalità nel loro bed and breakfast, Mike mi aveva informato sulle difficoltà soprattutto nei primi quattro giorni di viaggio.

Difficoltà legate ai repentini cambi di pendenze e a un profilo altimetrico importante che la 389 “regala”… Per chi è interessato ai numeri, Baie Comeau si trova a livello del fiume San Lorenzo, a 50 metri sul livello del mare. La quota maggiore raggiunta su tutta l’arteria stradale, lunga 600 km, l’ho raggiunta questa mattina su Mont Wright, 713 metri sul livello del mare. Ebbene, il dislivello percorso è stato di 7234 metri!!! Il dislivello maggiore nei primi quattro giorni, con circa 6000 metri!!! La buona notizia è che il tratto stradale quasi interamente asfaltato, solo gli ultimi 200 km, sterrati. Traffico pressoche inesistente. C’erano due Gas Station che mi hanno permesso di fare rifornimento di acqua e qualche dolce e passare la notte nelle vicinanze di qualche abitazione con la mia tenda, per il resto null’altro. Comunque avevo fatto scorta di cibo per sei, sette giorni.

I successivi quattro giorni “libero” nella foresta, eccezion fatta ieri sera in una casa abbandonata, con bagno ristoratore in un bellissimo lago e questa sera in un motel. Il panorama è deturpato, nella prima parte, come accennato precedentemente dalle dighe e da enormi tralicci che si notano anche molto in lontananza. La seconda parte del percorso il paesaggio da il meglio di se, anche perché sale di quota, tra i 500-600 metri s.l.m. Foreste di pini e abeti, gli immancabili laghi, fiumi, ruscelli e la presenza e visione di alci, rapaci, scoiattoli… Insomma anche se la fatica si e’ fatta sentire, eccome, almeno il panorama ha alleviato la sofferenza… Il meteo è molto capriccioso. C’e stato un buon inizio con il sole e temperature molto gradevoli.

Sono tre giorni che di sole ne ho visto poco, molte nuvole e pioggia. Soprattutto quest’ultima mi innervosisce molto perché mi devo coprire con indumenti in gore-tex ma le continue salite mi fanno molto sudare. Allora ho deciso di pedalare sotto la pioggia senza indossare indumenti impermeabili. La temperatura, trovandomi a Nord è scesa. La mattina la minima ha toccato i 4 gradi, di giorno non va oltre i 15 gradi. In questo momento a Labrador City ci sono 12 gradi. L’altra entità naturale è la presenza del vento, quando spira in direzione contraria alla mia pedalata sono problemi seri.

Non mi nascondo che ho pedalato con Eolo a favore. La mia condizione fisica è eccellente, quindi non ho bisogno di un aiuto. Capito Eolo??? Sinceramente quando è contrario mi manda in crisi e non riesco ad esprimermi come vorrei, anche psicologicamente è devastante. Me l’aspettavo, non è la prima volta che mi capita, è il nemico numero 1… Vi starete domandando e le mosche cavalline??? Maledette, quelle ci sono sempre, con la pioggia, vento, sole, giorno, notte… SEMPRE !!! Non si fermano nemmeno con repellenti. Mi hanno ridotto gambe e braccia ad un colabrodo..Siamo davvero “amici” inseparabili, dormono perfino in tenda con me… Ma io vado avanti..!!!!

Da questa mattina mi trovo in Labrador… Domani inizia un nuovo percorso… Domani sotto con La TransLabrador Highway, 1100 km fino a Red Bay (Sud). Anche qui la buona notizia è che la strada è stata asfaltata fino a Happy Valley Goose Bay, circa 600 km. I successivi 500 km purtroppo sono su strada sterrata. Happy Valley Goose Bay sarà il primo centro che incontrerò. Ho fatto scorta di cibo per sei-sette giorni, nel mezzo il nulla. Passerò le mie notti in foresta.

Sono stato anche informato che la presenza di orsi non è esagerata, comunque c’è da stare attenti a non spargere nell’aria profumi, odori, per non attirarne l’attenzione. Non so se ci sara la possibilità di comunicare attraverso internet. Credo di arrivare a Red Bay in 10-12 giorni. Non voglio esagerare con i chilometri giornalieri, il percorso è simile alla 389, quindi salirò e scenderò sempre in modo repentino. Le previsioni meteo parlano per i prossimi 2-3 giorni di maltempo. Io naturalmente spero di no, perché mi complicherebbe non poco il montaggio e smontaggio della tenda. Ora vado a cenare, la mia speranza è quella di risentirci al più presto… Vi abbraccio…».

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