4 giugno 2012 redazione@sora24.it
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L’avvocato Cesare Gabriele chiude la querelle col sindaco Tersigni sulla scuola

Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’Avvocato Cesare Gabriele.

Lette le dichiarazioni di Ernesto Tersigni mi limito ai fatti.

1) Sul dimensionamento scolastico, Tersigni conferma che il dimensionamento scolastico è stato deciso solo con tre dirigenti scolastici, non dice, però, che sono state protocollate diverse richieste di revisione del piano, tutte ignorate e che è stato deciso per 2.700 famiglie, senza sentire nessun rappresentante .

2) Sulla politica, preciso che, da oltre un anno, non svolgo attività in partiti, associazioni o movimenti politici, Tersigni confonde un organismo scolastico, con la attività politica; non potendo replicare sui contenuti la “butta in politica”, così come venerdì, non avendo argomenti, ha cacciato tutti fuori.

3) Sull’incontro di venerdì scorso, Tersigni conferma di non avere voluto incontrare tutti e di avere fatto entrare solo una piccola delegazione e neanche subito.

4) Sulla videoregistrazione dell’incontro, Tersigni non ha pubblicato il video perché il Garante per la Protezione dei dati personali -già dal 28.5.2001 vieta la videosorveglianza nell’ufficio del sindaco per gli incontri con i cittadini, -le registrazioni possono essere conservate al massimo per 24 ore e ne ha resa nota l’esistenza ben oltre il termine massimo di sua conservazione, dicendo di averle visionate. Egli è autorizzato a farlo? Quali garanzie di non manipolazione ci sono a questo punto da parte di chi afferma attività in violazione di disposizioni del Garante per la protezione dei dati personali?

5) Sulle parole dette da Tersigni preciso che il soggetto ha coniugato i verbi alla seconda persona, tanto che, appena usciti dalla sua stanza, almeno due delle persone presenti con me, le hanno ripetute anche ad esponenti della sua amministrazione.

6) Sulla natura di tali parole, se il soggetto non le ritiene ingiuriose perché avrebbe avuto bisogno di scusarsi? Invero, con almeno due persone presenti, oltre che con me, non si è scusato.

7) Sull’invito di Tersigni agli altri presenti ad evitare presunte “strumentalizzazioni”, mi domando se esso, invece, non abbia finalità intimidatorie, utilizzando la carica di Sindaco per ribaltare questa vicenda che lo imbarazza come persona. Sulla minacciata querela per diffamazione, ricordo che, per commettere questo reato, avrei dovuto io offendere lui, poiché ciò non è avvenuto, mi sembra evidente che tale querela sia ritorsiva, soprattutto sapendo che, la “sua registrazione”, è inutilizzabile.

Con questo chiudo questa vicenda spiacevole, ribadisco la mia volontà di collaborare per la risoluzione del problema posto, a nome mio e della istituzione scolastica che rappresento, nell’interesse degli alunni.

Cesare Gabriele

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