4 marzo 2012 redazione@sora24.it
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Le Idi di marzo sorane: “Tu quoque, Brute, fili mi!”

Queste parole saranno tornate alla mente di Tersigni giovedì sera al termine delle votazione che ha portato al rinnovo del CdA della società municipalizzata Ambiente SpA ma che, di fatto, ha prodotto un risultato politico ben più rilevante: una maggioranza granitica che si è sciolta come neve al sole.

Nei giorni scorsi noi del PSI, e solo noi, avevamo annunciato lo scoppio di una guerra tutta interna al Pdl sorano, e avevamo individuato in Tersigni, insieme al suo “cerchio magico”, la vittima predestinata. Pensavamo di assistere ad una lunga guerra, e invece la sua rapidità ha colto di sorpresa anche noi. Non entriamo nel merito delle alleanze che hanno portato all’elezione del nuovo CdA della società municipalizzata Ambiente SpA, a cui rivolgiamo sinceri auguri di buon lavoro. Cionostante, ci preme sottolineare il comportamento coerente del consigliere comunale Roberto De Donatis, il quale con il suo voto ha rinnovato la fiducia a Annarelli e Conte, nominati dall’amministrazione Casinelli. Allo stesso modo desideriamo esprimere la nostra vicinanza all’amico De Gasperis che, pur avendo ottenuto gli stessi voti di Bruni, ha mancato la propria elezione per una mera questione anagrafica. L’elezione di De Gasperis sarebbe stata a portata di mano se il referente politico dei quattro consiglieri avesse reso partecipe De Donatis di questa volontà, abbandonando una politica basata sulla sola forza dei numeri e dell’autoreferenzialità. L’antico adagio recita: sono andati per suonare e sono stati suonati!

Infine, riconosciamo a Tersigni la prontezza nel riconoscere e nell’annunciare, seduta stante, una crisi di governo. A questo punto Tersigni ha una sola strada davanti a se: evitare inciuci e ricomporre la frattura all’interno della sua maggioranza. In caso contrario è meglio tornare a votare.

Gianluca Paesano

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