19 ottobre 2012 redazione@sora24.it
LETTO 1.215 VOLTE

Le multe di Mario Abbruzzese, lo shopping di Renata Polverini e il carico da 11: ma noi non molliamo (di Lorenzo Mascolo)

Multe inflitte a Mario Abbruzzese sulla tratta Cassino-Roma dell’Autostrada del Sole: lo riporta Il Messaggero nell’articolo odierno a firma di Vittorio Bongiorno (Leggi). Shopping di Renata Polverini in auto blu contromano su via del Corso in direzione Testaccio: notizia pubblicata sempre sullo storico quotidiano capitolino (Leggi). Insomma, per il centro-destra non c’è pace nonostante le dimissioni della governatrice, l’indignazione popolare e tutto il resto.

Le contravvenzioni che riguardano Abbruzzese, sempre secondo il Messaggero, costeranno ai cittadini circa mille euro l’una: in totale sono una quarantina. Polverini, invece, si sarebbe giustificata della “bravata” incolpando la sua scorta. In ogni caso, tralasciando i particolari delle due vicende e concentrandosi principalmente sull’ennesimo pessimo esempio che va ad aggiungersi al già enorme discredito delle forze politiche agli occhi all’opinione pubblica, risulta sempre più difficile far finta di nulla sperando che dalla prossima legislatura possa cambiare qualcosa.

Non è tutto, manca il carico da 11: Dal sito del quotidiano Libero si apprende che la scelta della data del 13 aprile, in alternativa a quella del 6 aprile per le elezioni politiche, o per l’election day se si voterà anche per comunali e regionali, può apparire casuale ma non lo è affatto. Votando il 6 di aprile, difatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non avrebbero maturato la pensione. Al contrario, votando il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, gli stessi acquisiranno la pensione (Leggi). Uno spettacolo deprimente, ma non dobbiamo arrenderci. Perché il rischio di finire nelle grinfie di qualche pazzo è molto più reale di quel che possiamo pensare. Dobbiamo andare a votare: se vogliamo, votiamo pure la persona più sfigata e sconosciuta tra i candidati, l’importante è che votiamo. Stracciare la tessera elettorale equivale a rinunciare alla democrazia. Non molliamo.

Lorenzo Mascolo – 24Network

Commenti

wpDiscuz
Menu