24 novembre 2012 redazione@sora24.it
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L’importanza della Fiera per Sora (di Sacha Sirolli)

Pensieri e idee vanno sfornati subito, prima che si brucino. Perciò vi racconto una cosa, bella, che mi è successa a scuola, a Roma, questa settimana. Ogni tanto porto ad amici e colleghi un pò di pane dell’Anitrella e/o olio di Arpino. Nella Capitale gradiscono molto i prodotti tipici e “bio” del nostro territorio. Si sta bene nella mia scuola, i rapporti son buoni con tutti, si lavora il giusto e nelle pause si chiacchiera in allegria. E’ successo così che io ed Alessandro, sulla carta bidello ma in realtà factotum, abbiamo iniziato giovedì scorso  una serissima discussione: si vive meglio a Roma Capitale o a Sora? Lui, cuore sincero e giallorosso, mi fa: “Ma forse è mejo da te, poi c’è pure la fiera…”. Scoperta. Alessandro, che vive in “borgata”, conosce Sora per la Fiera Campionaria. La cosa mi ha fatto riflettere. Lui, in verità, pensava che la fiera si facesse una volta l’anno. Gli ho detto che ce ne sono diverse. E con l’i-phone gli ho mostrato la prossima, dal 7 al 16 dicembre, il mercatino di Natale. Lui: “Me li dai i bijetti?”. Io: “Ale, tranquillo questa è gratis. Poi c’è la mostra scambio a febbraio e la Sorarreda dal 20 al 28 aprile. E’ bella, non te la perdere, porta tutta la famiglia”. “Eccome no, capirai, basta che c’è sta l’abbigliamento pe mi moje”, ha aggiunto Alessandro. “Avoja!” gli ho risposto, fiero della Fiera di Sora.

Quindi, sorpreso ed inorgoglito, gli ho spiego la strada per arrivarci: “Tu prendi l’A1, a Monte Porzio Catone, fai tutta autostrada, esci al casello di Ferentino, poi prendi la superstrada che ti porta direttamente a Sora. Qui alla rotatoria, dritto, e dopo un pò sei arrivato. Ci vuole un’ora ad andare e una per tornare. Vai a Primavera che con la bella stagione ti fai una bella gita fuori porta con la famiglia”. Nella mia dettagliata spiegazione ho omesso però di dire ad Alessandro che forse sulla superstrada Ferentino-Sora ci lascerà gli ammortizzatori della macchina. Perchè da troppo tempo c’è un giunto tecnico, poco prima dello svincolo per Fiuggi-Alatri, in direzione Sora, che mette a dura prova cerchioni e gomme delle macchine in transito. La competenza della strada è provinciale, nessuno interviene.

Ad Alessandro non ho detto neanche che, una volta imboccato lo svincolo per Sora, si troverà di fronte la rotatoria, ma senza una chiara indicazione su dove andare e una cartellonistica facile e intuitiva. Mi spiego. Quando la scorsa estate sono stato in Francia mi sono accorto che il navigatore era un optional superfluo. Lì i cartelli stradali sono molto chiari. Così al primo colpo, a Menton, sono arrivato al “centre ville”, in albergo. A Sora (e non solo Sora) – città a vocazione commerciale – non è così. Le indicazioni stradali non sono per nulla intuitive, i cartelloni pubblicitari spesso nascosti dalla vegetazione. Dunque ho forti dubbi che Alessandro trovi subito la Fiera. Girerà magari un pò a zonzo sulla sua auto familiare, chiederàinformazioni, e, alla fine, ci arriverà.

Onore e merito a Fernando Bruni, imprenditore sorano che ha inventato la Campionaria,  scomparso quasi un anno fa, lo scorso 7 febbraio. Grazie a lui, e a chi ha continuato la sua opera, tante persone conoscono Sora e ci vengono a trovare. Per fare turismo però, e sviluppare ulteriormente il territorio, a mio avviso non bastano solo le felici intuizioni dei singoli. Ma ci vuole un surplus da parte della politica. Quest’ultima dovrebbe stare a stretto contatto e collaborare maggiormente con tutte le realtà imprenditoriali che negli anni, con tanti sacrifici ed idee innovative,  si sono consolidate sul territorio attraverso il lavoro. Ed oggi – nonostante la crisi – resistono e guardano al futuro.

Il direttore responsabile di Sora24 – SACHA SIROLLI

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