16 gennaio 2013 redazione@sora24.it
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L’importanza della Sanità nel Lazio e dell’ospedale di Sora. Meno caccia bombardieri e più ambulanze, medici e infermieri

Scrivo queste poche righe di ritorno dall’ospedale di Sora. Mia figlia è stata ieri notte al pronto soccorso e poche ore fa operata d’appendicite. E’ andato tutto per il meglio, d’altronde non era un’operazione a cuore e polmoni. Pero vi ripeto quello che mi ha detto mia moglie mentre nostra figlia era in osservazione. “Pensa se non ci fosse stato l’ospedale di Sora dove l’avremmo portata nel cuore della notte?”. Bella domanda visto che i tre ospedali più vicini sono Frosinone, Cassino e Avezzano tutti a 50km.

C’è poi da evidenziare che siamo passati per tre reparti del SS Trinità (pronto soccorso, ginecologia e chirurgia) che ci hanno offerto un servizio e prestazioni di qualità; ebbene due di questi (ginecologia e chirurgia) hanno rischiato la chiusura in base ai tagli della bozza del decreto Bondi. Il chè mi riporta alla frase detta da una neomamma, il primo giorno del nuovo anno. La signora, originaria di Fontana Liri e residente a Isola del Liri, è stata la prima donna a partorire in provincia di Frosinone.

Perciò si è guadagnata foto di rito e l’intervista canonica. Ebbene in quella circostanza la signora Iafrate sottolineò le sue preoccupazioni per la possibile chiusura del reparto di ostetricia-ginecologia all’ospedale di Sora in cui si è trovata benissimo. “In Italia tagliano sempre le cose che funzionano”, il suo commento. Al quale per la mia personalissima esperienza vissuta oggi mi associo.

Sarebbe un peccato mortale se il SS Trinità, una volta declassato ad ospedale semplice con pronto soccorso, perdesse reparti come ginecologia, ortopedia, chirurgia e via dicendo visto che offre prestazioni di alto livello a un’utenza superiore alle 100mila unità. Il SS Trinità è il punto di riferimento dei cittadini della Media Valle del Liri, della Valcomino. Non è retorica è la realtà. Questo è un ospedale da potenziare e non da distruggere pezzo a pezzo.

Ho sentito alla radio oggi che il prossimo governo in primavera sarà costretto a varare una nuova finanziaria per risanare i conti dello Stato. Basta tagli alla sanità del Lazio, per favore evitiamo di comprare caccia bombardieri e sommergibili e investiamo in qualche ambulanza in più da Roma agli ospedali di provincia e nella stabilizzazione di medici e infermieri precari che dopo tanto studio e gavetta vanno avanti a contratti di un anno, 6 mesi o anche di meno.

Sacha Sirolli

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