28 giugno 2011 redazione@sora24.it
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Sora deve ragionare da capoluogo (di Lorenzo Mascolo)

Impressioni sulla settimana politica appena conclusa (20-26 Giugno 2011).

Le ultime sortite sulla stampa del sindaco Tersigni e del capo dell’opposizione Di Stefano hanno attenuato, per quanto mi riguarda, le perplessità emerse durante la prima movimentata seduta del consiglio comunale. In buona sostanza, le dichiarazioni riguardanti il sospirato finanziamento dei lavori per il completamento della dorsale appenninica ATINA-ISERNIA, nonché il collegamento diretto tra le superstrade Sora-Ferentino e Avezzano-Sora-Cassino con raddoppio della bretella già esistente e la realizzazione di sette nuove rotatorie, mi fa ben sperare per il futuro. Se queste opere fossero già realtà Sora si troverebbe esattamente al centro tra Pescara, Napoli, Roma e Bari, conquistando un posto al sole da cui non si può prescindere per essere considerati in un futuro contesto di sviluppo nazionale. Dunque, la strada intrapresa è quella giusta. L’importante è percorrerla con tenacia e convinzione, ma soprattutto con la mentalità del capoluogo di provincia. Sora, infatti, deve tornare a ragionare da capoluogo anche se non lo è più (per ora…). In particolare, deve rendersi conto che un futuro migliore per tutti i comuni della sua area urbana, popolata da oltre 50 mila persone, dipende dalle sue scelte politiche e dalla sua capacità nel reperire risorse economiche da riversare sul comprensorio che rappresenta.

Lorenzo Mascolo

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