14 febbraio 2016 redazione@sora24.it
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LSU – l’Avv. Rosalia Bono: «Il Sindaco non rispetta né le sentenze né i diritti»

Con questo articolo di Maurizio Patrizi pubblicato oggi dal quotidiano Ciociaria Editoriale Oggi, l’Avv. Rosalia Bono torna sul tema degli LSU dopo la decisione della giunta Tersigni di non procedere al reintegro dei 24 lavoratori socialmente utili.

“Reintegro dei lavoratori socialmente utili con sentenza di primo grado. Dopo la delibera approvata dalla Giunta del sindaco Ernesto Tersigni che parla di “impossibilità oggettiva per divieto di legge”, l’avvocato Rosalia Bono interviene duramente, in veste di legale rappresentante dei 23 lsu e punta l’indice contro il primo cittadino: «Non rispetta né le sentenze né i diritti dei lavoratori» sottolineando anche una sorta di scorrettezza istituzionale, non avendo finora ricevuto alcuna risposta ufficiale alle comunicazioni inviate al Comune.

«È aberrante – spiega Bono – apprendere da fonti esterne l’esito di una semplice istanza presentata in favore dei lavoratori. Il mio era un invito e non un’intimazione. Oltretutto l’amministrazione comunale ha approvato una delibera di giunta e in compenso a me non è stato comunicato nulla».

Poi riferendosi ai divieti di legge paventati nella delibera, spiega: «Sembra di essere in una trasmissione televisiva dove troppo spesso si assiste a processi ‘paralleli’. È sconcertante che un sindaco e una Giunta, in un atto deliberativo ufficiale, contestino una sentenza di primo grado emessa da un giudice della Repubblica italiana ». Sentenza che tra l’altro già prevede il reintegro dei 23 socialmente utili nel loro posto di lavoro in quanto provvisoriamente esecutiva.

E incalza: «Sarebbe interessante scoprire cosa potrebbe pensarne il giudice di primo grado qualora ne venisse a conoscenza, visto che loro, in qualità di rappresentanti delle istituzioni contestano una sentenza appigliandosi a motivazioni già a lui sottoposte e da lui rigettate perché ritenute infondate».

E circa il ricorso in appello presentato dal Comune: «L’ho appreso dai giornali in quanto ufficialmente non mi è stato mai comunicato nulla, tantomeno ho ricevuto dal Comune alcuna risposta alle mie comunicazioni. Resto basita dal contenuto di questo atto deliberativo da cui emerge chiaramente la volontà di non voler tutelare posti di lavoro legittimamente acquisiti».

E conclude: «Ricordo al sindaco che quando si disse costretto a licenziare questi lavoratori disse anche loro che si sarebbe rimesso alla volontà dei giudice. Ancora una volta, invece, manifesta un atteggiamento di incoerenza a cui ci ha ormai abituati da troppo tempo»”.

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