19 giugno 2011 redazione@sora24.it
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Ho deciso! Lascio ufficialmente la politica partitica

Attendevo un giorno particolare per annunciarlo. Attendevo il giorno in cui il sistema “a cui ahimè ho partecipato da circa 14 anni”, toccasse il fondo. Un fondo tale da portarmi a dire “non sono più un imbecille  innamorato degli ideali di partito, per questo l’asciate ogni speranza o voi che entrate”.

Pontida: un paesello di 3230 abitanti della Bergamasca. Famoso per lo più per i formaggi e che dal 1990 ci dobbiamo subire come santuario Leghista condito da ignoranza e credulità popolare. E intanto oggi tutti i media nazionali (assoldati con i prevenduti o con gli incarichi di redazione dalla politichetta) stanno li a creare l’evento, come ormai siamo abituati ad avere ogni volta che bisogna distrarre l’attenzione dei disoccupati, dei precari, delle imprese, dei pensionati o di chiunque altro abbia un problema serio che non siano le prebende o gli incarichi di corrente.

In questi anni ne ho viste di tutti i colori e sentite di peggio. Sono stato in un ambiente malsano, dove ciò che contava erano i riconoscimenti post elettorali o il vincere per conquistare piccoli poteri che non sono nemmeno in grado di gestire. Sono rimasto idealmente sempre in una sfera partitica che pensavo ed immagino vicini più possibile al mio pensiero come uomo e come cittadino. Ma negli anni mi sono scontrato con la triste realtà che agli ideali non ci credono nemmeno i “Militanti” che come pecore seguono quelli che in qualche modo riescono a suonare un piffero sintonizzato con il codazzo degli elettori clientes!

La cosa che più mi spinge a starne fuori è che: il sistema è talmente integrato e corrotto tra tutti i suoi componenti, politica, media, aziende pubbliche, direzioni ministeriali, regionali, provinciali comunali, ecc. ecc., che ormai anche i cittadini si sono assuefatti e lo condividono. Quindi: perché io dovrei continuare a prendere mazzate in faccia o fare le cose con il cuore quando son consapevole che non serve a nulla?

In questi anni grazie al lavoro che svolgo, ho imparato che c’è un mondo che veramente soddisfa gli spiriti liberi e i volontari d’animo e della causa nazionale o mondiale, che è quello della tutela dei dritti civili o della tutela degli utenti consumatori, che oggi più che mai sono il 100% della popolazione. In questi luoghi hai la possibilità di prendere decisioni o provvedimenti che in un istante possono cambiare realmente la vita di milioni di persone e tanto meno sei corrotto o dipendente dalla politichetta tanto più sei un vero eroe moderno.

Per questo sapete che dico? Io lascio, tanto non sto lasciando nulla, sono quelli che ancora ci credono che stanno continuando a perdere tempo. La politica è cambiata, non è più quella immaginata dagli Ateniesi o praticata dai Romani, come non è più quella con spirito risorgimentale che nel bene o nel male ha dato vita alla modernità costituzionale. La politica oggi è bifolca, cafona, arrogante e presuntuosa. Cose che non mi piacciono.

Ma questo non significa che starò a guardare o  me ne laverò le mani. C’è un mondo in questo Paese che è fatto da circa 4.000.000 di volontari in tutti gli ambiti possibili ed immaginabili, sono quelli che tengono in piedi questo Paese e lo proteggono dai disservizi o dalle ingiustizie. Sono un popolo che non ha problemi di collocarsi a destra centro o a sinistra (schemi appositamente costituiti per dividere), sono persone che si chiedono solo come posso fare oggi quel servizio o come dare una mano? Sempre senza aspettarsi nulla in cambio o chiedere nulla a nessuno. Sono persone libere e forse sono quelle che libereranno anche questo Paese.

Io saluto tutti, ringrazio e finalmente posso dire, sono convinto di quello che faccio.

P.S. Lascio la politica di partito anche perché ho trovato il modo per fregarla! Ma questa è tutta un’altra cosa…

Luigi Gabriele

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