29 giugno 2011 redazione@sora24.it
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L’Italia sotto attacco della speculazione internazionale

Anche il Bel Paese sotto attacco della speculazione di carta internazionale. Il ruolo delle associazioni consumatori per difendere i risparmiatori e il Paese.

In queste ore vi è un susseguirsi di notizie negative per la nostra Borsa dei titoli. Principalmente sono sotto attacco i titoli bancari, finanziari e quelli degli Asset fondamentali della struttura economica nazionale. Compagnie energetiche, società partecipate dallo Stato, colossi industriali Italiani, che vantano secoli di storia e che la loro solidità l’hanno misurata con la concretezza dell’esperienza e con la solidità del sistema Italia in generale.

La speculazione internazionale, fomentata da agenzie private che senza il minimo accesso agli atti valutano l’attendibilità o meno del paese, è la dimostrazione che il sistema internazionale della finanza vuole cogliere nell’Italia l’anello debole dell’intera Unione Europea.

Questa volta però le consorelle del RATING hanno sbagliato a fare i conti, non considerando che è vero che il nostro paese ha un altissimo debito pubblico (ma questa è un storia che risale sin dai tempi dei romani), ma è anche vero il contrario, che gli italiani, sono i proprietari delle loro case e dei loro averi. Beni tangibili prodotti con decenni di risparmi e sacrifici. Gli italiani sono poco indebitati, perché non sono tanto avvezzi al credito al consumo o ai prestiti se non sono sicuri di poter restituire quanto richiesto.

Certamente, alcune disfunzioni del sistema italico, come l’assenza di merito, il clientelismo o gli sprechi pubblici potrebbero essere il punto di appiglio di queste lobby finanziarie private, che tendono ad indebolire per far acquistare dai loro clienti a buon mercato, risorse fondamentali degli Stati attaccati.

In questo contesto le associazioni consumatori devono necessariamente giocare un ruolo di tutela dei risparmiatori e del sistema paese in genere. Per questo ci appelliamo al Governo affinché dequalifichi in sede europea l’attività di queste società, favorendo la nascita di agenzie pubbliche nazionali ed europee. Inoltre chiediamo la ministro del tesoro Tremonti di portare avanti una vera e propria riforma basata su rigore e riduzione degli sprechi, soprattutto della politica.

Luigi Gabriele

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