12 febbraio 2015 redazione@sora24.it
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L’urlo di Canceglie, da tre anni senza tombini: «Siamo stanchi, questo è il cuore di Sora!»

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma del comitato cittadino “Centro Storico” riguardante lo stato d’avanzamento dei lavori nel rione di Cancéglie.

«A maggio saranno passati tre anni dall’interruzione dei lavori riguardanti il Centro Storico di Sora. I famosi “Contratti di Quartiere”, che avrebbero dovuto portare alla riqualificazione dei nuclei urbani storici e che invece, ne hanno amplificato il degrado. Cancéglie, sembra un quartiere bombardato. Gli amministratori tacciono e sembra che non abbiano minimamente a cuore il benessere dei cittadini e contestualmente un minimo di dignità politica.

E noi dovremmo anche pagare le tasse? Ma le tasse per cosa? Il dissesto, causato dai lavori interrotti ha lasciato il quartiere in una situazione disastrosa; senza pavimentazione e con gli impianti di scarico delle acque reflue a cielo aperto. Nei vicoli di Via Cittadella e Via Branca, vicino ad abitazioni ed attività commerciali, al posto dei tombini ci sono provvisorie coperture mobili di legno, ormai fatiscenti e molto pericolose, dalle quali escono ed entrano liberamente ratti e determinano zone di stagnazione di acque putride.

Inoltre, sono presenti zone cantierate, chiuse che sono diventate ricettacolo di immondizia. Si determina così un disagio grave a tutti i cittadini, ma soprattutto alle persone anziane, che sono obbligate alla reclusione forzata in casa perché hanno giustamente paura di cadere. Devono chiedere aiuto per farsi fare la spesa, e in molti sono già caduti e hanno riportato fratture.

Una situazione igienico-sanitaria grave ed allarmante che ha reso il quartiere invivibile e che dà discredito all’intera città di Sora. C’è un ponte di legno in pieno centro storico nei pressi del Borgo di S.Rocco che andava semplicemente risistemato, i lavori dei Contratti di Quartiere che vanno ultimati e l’amministrazione decide di erigere una costosa diga sul fiume Liri, che innalzando di circa tre metri le acque, andrà ad interferire proprio con l’impianto fognario del quartiere di via Cittadella, che si trova ad una quota piu bassa di quasi un metro, dal restante centro storico.

Vorremmo porre delle domande a questi nostri amministratori:

  1. Se foste voi nelle nostre condizioni, come reagireste?
  2. Non è stato realizzato neanche 1/10 di ciò che era stato preventivato nel centro storico e visto che continuate a ripetere che i soldi sono finiti, la domanda nasce spontanea: che fine hanno fatto tutti i soldi del finanziamento ottenuto per i Contratti di quartiere?
  3. Quando avete intenzione di chiudere questo primo Lotto di lavori? (necessari).

Non si potrebbero utilizzare i soldi destinati all’ultimazione della diga (superflua e pericolosa)? Siamo stanchi di questo modo di fare non più conforme alle nostre aspettative. Ciò che chiediamo è la piena responsabilità, risposte ed operatività. Vogliamo sapere ciò che accade, votare ciò che si deve fare, partecipare attivamente, siamo stufi di subire passivamente.

Vogliamo decidere il da farsi per migliorare questa città che amiamo profondamente. E pretendiamo rispetto, siamo cittadini consapevoli e non molliamo neanche di un centimetro, sappiatelo. Vogliamo che questo lavoro sia ultimato e sia realizzato a regola d’arte. Siamo decisi e determinati ad andare avanti. Vogliamo tutta la verità, null’altro che la verità».

Il Comitato cittadino
Centro Storico

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