30 maggio 2012 redazione@sora24.it
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MAFIA: IMPONEVA CAFFE’ AI BAR DI PALERMO, GDF SEQUESTRA 5 SOCIETA’

PALERMO (ITALPRESS) – I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo, a seguito di provvedimento del Gip Riccardo Ricciardi su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia – Dipartimento Mafia Economia, hanno sequestrato, nell’ambito dell’operazione “Coffee Break”, cinque societa’ del capoluogo, di cui due operanti nel settore del commercio all’ingrosso di caffe’, due bar, di cui uno con annessa sala giochi e una palestra, riconducibili a un palermitano pluripregiudicato, ritenuto, in passato, uomo di fiducia di Toto’ Riina e condannato con sentenza definitiva per associazione mafiosa. Le indagini, dirette dal procuratore aggiunto Antonio Ingroia e dal sostituto Dario Scaletta, hanno evidenziato che il soggetto – denunciato per il reato di trasferimento fraudolento di valori ed estorsione aggravata dal metodo mafioso – al fine di eludere le disposizioni in materia di misure di prevenzione, ha negli anni attribuito fittiziamente a propri prestanome la titolarita’ delle attivita’ commerciali sequestrate, mentre nella realta’ le continuava a gestire direttamente. A tale scopo, ha utilizzato 11 persone – denunciate per concorso in trasferimento fraudolento di valori – alcune delle quali appartenenti al proprio nucleo familiare, attribuendo loro la titolarita’ delle societa’ in sequestro e facendosi assumere come semplice dipendente da una di esse. L’attivita’ investigativa e’ stata resa oltremodo difficoltosa poiche’ il responsabile, con l’evidente scopo di impedire la riconducibilita’ delle societa’ alla sua persona, non solo cambiava continuamente i soci delle medesime, ma ne chiudeva alcune per aprirne poco dopo altre seppur operanti nel stesso settore economico.

Fonte: www.italpress.com

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