20 marzo 2013 redazione@sora24.it
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Marzia Pantanella, residente a Modena, racconta la sua esperienza con il reparto Pediatria del “SS.Trinità”

Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera a firma della Signora Marzia Pantanella, residente a Modena

“Sono una utente proveniente da Modena ed ho avuto necessità di rivolgermi alle strutture ospedaliere del territorio per la mia bambina di 3 anni. Nel pomeriggio di Domenica 24 Febbraio, mia figlia ha iniziato a non sentirsi bene ed era poco reattiva. Le ho misurato la febbre riscontrando una temperatura pari a 38,6°C, che in breve tempo, pur avendole somministrato 7 ml di Tachipirina, ha raggiunto il valore di 39,5°C.

Ho iniziato allora a praticarle delle spugnature acqua-alcool in attesa di poterle somministrare paracetamolo, ma purtroppo la temperatura non accennava a scendere. Intorno alle 01:00 della notte ho accompagnato mia figlia presso il pronto soccorso di un ospedale del territorio, ma la piccola, dopo un’assistenza a mio parere superficiale, è stata dimessa con Tachipirina + Nurofen.

La febbre, tuttavia, non è diminuita e, anzi, alle 14:45 del Martedì ha toccato addirittura i 40,2°C. A quel punto ho deciso di recarmi con la mia bambina presso l’Unità Pediatrica dell’Ospedale SS.Trinità di Sora. Qui, dopo un’assistenza molto professionale, le è stata diagnosticata una broncopolmonite. Iniziata immediatamente la terapia, mia figlia ha ripreso le normali funzioni fisiche ed è guarita.

Con queste righe vorrei pertanto ringraziare di cuore il personale tutto della pediatria dell’Ospedale SS.Trinità di Sora, mettendo in risalto l’umanità e l’attenzione nei confronti della mia bambina e della sottoscritta. Credo che il nosocomio sorano vada potenziato, visto che già con il minimo a sua disposizione riesce ad eccellere”.

Marzia Pantanella

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