27 novembre 2013 redazione@sora24.it
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Massimiliano Bruni “lascia” Francesco Storace: “Devo assecondare il volere dei mille amici che mi hanno sostenuto”

A seguito dell’affermazione del noto giornalista Marcello Veneziani “non serve rifare Alleanza Nazionale occorre una destra della III Repubblica” non posso che condividere tale dichiarazione. La scelta di entrare tempo addietro ne La Destra di Storace e di candidarmi con lui al consiglio regionale fu dettata perché condividevo le linee del partito che, con coraggio e determinazione, ha saputo affrontare sempre temi importanti (sovranità monetaria, sovranità popolare e così via…) proponendo un partito per chi non era entusiasta del Popolo delle Libertà  e per chi,particolarmente,  non accettò la scelta di sciogliere proprio Alleanza Nazionale.

Oggi, assistiamo a repentini capovolgimenti dei partiti particolarmente nell’area di centro-destra, non abbiamo più il PDL è risorta Forza Italia è nato un nuovo soggetto politico che nasce come “Nuovo Centro Destra” ma alleato con il PD e, assistiamo a movimenti di destra (Fiamma Tricolore, Futuro e Libertà addirittura di Gianfranco Fini e, per l’appunto La Destra) che, federandosi cercano di rispolverare il simbolo di Alleanza Nazionale.

L’idea può essere anche suggestiva e condivisibile nel momento in cui riemerge Forza Italia ma,personalmente, ritengo non accettabile  che questo processo lo capeggi chi è stato protagonista della distruzione della stessa Alleanza Nazionale. Il passato è storia, per questo preferisco non commentare dichiarazioni di facciata di noti esponenti politici,anche della nostra provincia, che hanno distrutto quella cultura pur di ricoprire ruoli istituzionali nel PDL fino all’altro ieri. E’ ora di dare fine a questa ipocrisia se la politica intende veramente rigenerarsi! La coerenza prima di tutto, la serietà e la meritocrazia elementi sempre essenziali e sempre meno usati dai partiti; gli stessi non riescono a comprendere che la crisi della politica e la mancanza di fiducia dei cittadini dipende anche da queste indifferenze.

Non è più una questione di etica o di morale questi capovolgimenti del sistema-partito generano anche smarrimento e confusione  ideologica,in primis nei giovani, decretando sempre più la fine della vera politica e l’innalzarsi  dell’astensionismo. Ecco perché, dalle elezioni ragionali, ho preferito restare in silenzio ho cercato di esprimere i miei concetti e il mio pensiero nelle sedi preposte ma, mio malgrado, questi ultimi episodi hanno variato le ragioni di quella mia scelta decretando, seppure con dispiacere, la fine di quel percorso.

Per queste ragioni e anche per altre meno importanti, ho deciso di non seguire questo processo; al contrario, rinnovo la mia personale stima a Francesco Storace ringraziandolo per l’opportunità data ma, nel rispetto reciproco, dico anche che devo assecondare il volere dei miei (quasi mille!) amici che, sostenendomi, accettarono tesi oggi stravolte non certo per nostro volere.

Massimiliano Bruni

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