16 ottobre 2013 redazione@sora24.it
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Massimo Ascione: “Buche, ambiente e decoro: il Comune di Sora agisca in fretta”

“Il caso dell’anziana donna caduta, per colpa di una buca, nei pressi del centro anziani di via Firenze, rappresenta solo l’ultimo di una lunga serie di incidenti dovuto al cattivo stato di strade e marciapiedi. Prendendo spunto da questo ennesimo accaduto a danno della salute dei cittadini, non si può non tornare a sottolineare come sia preciso compito dell’amministrazione comunale quello di rendere più sicure le strade della città, nell’interesse di chi le percorre, a piedi o su un veicolo. Sora è disseminata di buche e fondi dissestati per i più svariati motivi: da tempo immemorabile non si procede ad una seria ricognizione e, soprattutto, ad una sistematica riparazione dei danni causati da incuria e maltempo.

Per dirla in parole povere, rattoppando qua e la le buche con la sabbia non si va da nessuna parte, anzi: non si fa altro che aggravare il problema. Siamo ormai in autunno, e davanti a noi si prospettano difficili mesi di piogge e condizioni atmosferiche avverse: chiediamoci cosa succederà, allora, alle già disastrate strade e ai pericolanti marciapiedi (che in alcuni casi, vedasi viale Regina Elena, sono aggravati da parcheggi selvaggi e ostruiscono il passaggio dei pedoni). Se il Comune non correrà immediatamente ai ripari, dovremo aspettarci, purtroppo, nuovi casi di incidenti.

La cura delle vie cittadine, inoltre, rientra nel più grade campo del decoro urbano, universalmente considerato come cartina di tornasole di una buona attività amministrativa. In tal senso, la realtà dei fatti è molto più eloquente di mille parole. Spiace constatare che, dopo mesi e mesi a parlare di decoro e vivibilità, ci ritroviamo ancora al punto di partenza. Manca la programmazione ma, in compenso, i casi di emergenza aumentano: basti pensare, sforando anche in ambito ambientale, alle numerose criticità presenti nel territorio (denunciate con coraggio anche da movimenti, associazioni e cittadini qualunque) che sono il risultato di anni di abbandono e dell’assenza di piani di recupero. Cosa si sta facendo in merito? Attività che dovrebbero rientrare nel novero dell’ ordinaria amministrazione sembrano diventate impervie montagne da scalare: è lecito aspettarsi di più, molto di più, da chi afferma quotidianamente di essere in grado di governare al meglio la città.

Caso a parte, ma sempre rientrate nell’immagine esteriore di Sora, è rappresentato dai diversi parchi cittadini, fatiscenti, sporchi e mal curati. L’emblema è il Parco Valente (ex Campo Boario). In questa circostanza, ci eravamo lasciati al bando indetto per la sua gestione. Come andrà a finire? La situazione è ormai ferma da mesi e sarebbe bene che qualche rappresentante della maggioranza, finalmente, rompa il muro del silenzio ed esponga apertamente ai sorani la realtà. Di cose da fare, come appare evidente, ce ne sono molte: l’amministrazione si svegli e cominci, finalmente, ad occuparsi delle cose che stanno a cuore ai cittadini”.

Il consigliere comunale di Sora Massimo Ascione

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