26 maggio 2015 redazione@sora24.it
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Maurizio D’Andria: “Burgo di Sora: che figura…”

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato a firma di Maurizio D’Andria, Coordinatore Class Action contro l’inquinamento dell’aria nel sorano.

«Il 5 maggio scorso io, l’avvocato Riccardo Lutrario e l’ing Riccardo Rea Palma ci siamo incontrati in Cartiera del Sole con il CTU nominato dal Giudice Sordi, ing. Giovanni Rosati e numerosi dirigenti della società Burgo SpA per definire alcune modalità procedurali circa lo svolgimento dei monitoraggi dei camini della cartiera, turbogas inclusa. In quella sede però il CTU ci ha suscitato alcune perplessità allorchè ha inteso riproporre il quesito del Giudice Sordi nella versione antecedente alle nostre note di contestazione ed integrazione già presentate in tribunale dal nostro avvocato Massimiliano Contucci, note che rilevano l’esigenza di allargare il campo di indagine ad una molteplicità di camini della Cartiera del Sole che emettono polveri e non solo a quello della turbogas, così come l’allargamento del monitoraggio di tutte le sostanze inquinanti emesse dalla cartiera tutta (ossidi di azoto, ozono ecc…) e non solo delle PM2,5 emesse dalla sola turbogas. L’oggetto della causa civile intrapresa dai 102 cittadini ricorrenti verte appunto sulla questione “attentato alla salute pubblica a mezzo di inquinamento dell’aria di Sora” che evidentemente non può essere circoscritta ad un solo camino della turbogas quant’anche da noi indicato in prima battuta (poi rettificata) come fattore preminente di tale inquinamento. Altra contestazione da noi avanzata riguarda poi la parola “emissioni” già indicata dal giudice Sordi come unico parametro di rilevamento da noi invece fortemente contestato ed allargato alla considerazione delle “immissioni” come da art. 844 del c.p.c. pure già indicato nelle nostre memorie agli atti. Perciò, le premesse non sono sembrate essere quelle giuste anche perchè ci sembrava di aver capito che il giudice Sordi nell’ultima udienza avesse accolto queste nostre segnalazioni ad integrazione del quesito posto al CTU. Dunque, il 15 giugno prossimo i nostri avvocati dovranno disbrigare con il Giudice queste premesse sostanziali senza le quali sarà molto difficile procedere ad un esaustivo monitoraggio degli inquinanti emessi dalla Cartiera del Sole causa questi, a nostro dire, dei preoccupanti livelli di inquinamento dell’aria di Sora come già monitorati dall’ARPA LAZIO nei suoi “parziali” monitoraggi già svolti in tempi antecedenti. Inquinamento che minaccia direttamente la salute pubblica di noi 102 ricorrenti e di tutti i residenti sorani, come da simulazione CALPUFF prodotta da stessa Burgo SpA. Queste le premesse. Se non che, come una folgore a ciel sereno (per chi crede che Burgo SpA sia una azienda modello), in data 16 maggio u.s. i giornali locali pubblicano una notizia che sa di clamoroso (solo per i non addetti ai lavori) e cioè, della chiusura di una nuova ed ennesima indagine (è la terza) aperta dalla Procura di Cassino per fatti riferiti agli anni 2010 – 2012 contro 6 persone, rinviate in giudizio penale, che hanno strettissimi rapporti con la Cartiera del Sole – Burgo SpA, ossia tre dirigenti della stessa cartiera (il direttore e altri 2, cosicchè sono già 2 i direttori inquisiti) e di 3 funzionari di ARPA LAZIO FROSINONE che hanno effettuato i controlli del sito medesimo, verso i quali 6 soggetti il PM muove accuse pesantissime tra cui… udite… udite … FALSO, ABUSO D’UFFICIO E DIVERSE VIOLAZIONI AMBIENTALI… (La Provincia del 16/5/2015) tra cui spiccano molti camini emissivi non dichiarati, falsi dati di monitoraggio / rapporti di prova dichiarati da Burgo SpA alla Provincia e al Comune di Sora, i rumori fuori norma prodotti dalla turbogas, una discarica a cielo aperto in cartiera, camini fuori norma rispetto ai dati dichiarati in A.I.A. ed altro ancora (Ciociaria Oggi del 16/5/2015).

A questo punto è tanto chiaro quanto scontato che noi 102 più la popolazione che vorrà unirsi, ci costituiremo parte civile in processo con quel che ne consegue. Ci presenteremo con i nostri due avvocati più eventuali altri. Ecco, se rileggiamo adesso alcuni miei articoli nei quali si diceva che la Burgo SpA ha spesso (se non sempre e volentieri) fornito dati falsi o artefatti (come una perizia giurata di loro ingegnere agli atti, la potenza elettrica dell’impianto ecc… ecc…), come per la mia richiesta di non avvalerci (anzi di escludere categoricamente) dei servizi di ARPALAZIO FROSINONE per i monitoraggi da svolgere domani perchè volutamente essa effettuava precedenti monitoraggi della qualità dell’aria di Sora in location sopravento anziché sottovento (S. Domenico) tanto da registrare volutamente valori minimi e non massimi di inquinamento dell’aria (come da monitoraggio effettuato in località Tofaro con valori del PM2,5 mediamente superiori del 400% sulla soglia massima di tutela della salute umana fissata per Legge) e tali da beccarsi un mio esposto nei loro confronti per dati pubblicati presumibilmente non veritieri riferiti al periodo aprile-maggio 2013…. (altro procedimento penale a carico in arrivo?). Detto tutto questo mi chiedo COME FACCIAMO A SEDERCI ALLO STESSO TAVOLO CON LA BURGO SPA???? Come fa il Giudice Sordi a restringere così tanto il campo di indagine proposto al CTU ing. Rosati? Come facciamo ad acquisire agli atti i monitoraggi al camino/prove emissive trasmessi oggi dall’ing Maurizio Onorio di Torino, Ctp di Burgo SpA al CTU e a noi parti in giudizio e considerarli attendibili???? Non sono i dati di Brugo SpA già dichiarati “FALSI” dall’indagine sopra richiamata oppure dobbiamo pensare che il PM dott.ssa Chiara D’Orefice (che ha rinviato a giudizio queste sei persone) si sia inventa le accuse???? Forse che i rapporti di prova delle emissioni della turbogas registrati nel periodo 2010 – 2012 siano falsi mentre quelli dell’ing. Onorio CTP di Burgo SpA trasmessi a noi oggi sono buoni pur essendo molto probabilmente uguali o simili a quelli già contestati? Forse che il PM dott.ssa Siravo che aveva rinviato a giudizio 3 funzionari di Regione Lazio e l’ex direttore della Cartiera del Sole sig. Taverdet (grazie all’intervento della Presidenza della Repubblica Italiana) perchè “… in concorso tra loro omettevano l’applicazione del DPR sulla Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) …” avesse ragione, sebbene la giudice Manuel li abbia poi assolti (perchè?) nel febbraio scorso sebbene la cartiera rientrasse chiaramente tra le aziende di cui all’allegato A del DPR citato? Quali le motivazioni addotte per tale sentenza di assoluzione? E la Procura di Cassino (la PM Siravo) farà ricorso contro la sentenza del giudice Manuel? Magari due indizi non fanno una prova… ma tre procedimenti (due penali ed uno civile) forse forse….. Ci vuole una terza figura di ….. di Burgo per fare il punto? E se si muove anche la Procura di Cassino (e ce ne vuole) … la vedo molto difficile per la Burgo SpA. Allora torno a dire a BURGO SpA… METTETEVI SUBITO A NORMA! Mettete gli abbattitori di ossidi di azoto (NOx) del tipo già in uso presso la turgogas di Colleferro (SCR vedi qui). Mettete a norma i camini che emettono polveri. Abbattete la temperatura dei fumi in uscita dalla turbogas (110 gradi) che non fanno posare la neve a terra e cambiano il clima locale. Mettete in sicurezza la salute dei lavoratori e della popolazione locale ed anche noi abbasseremo il livello di scontro, anzi lo elimineremo del tutto. Viceversa, attendetevi il quarto, il quinto e il sesto rinvio a giudizio e la richiesta di risarcimento milionaria dei cittadini di Sora. I presupposti ci sono e i documenti pure. Nel frattempo un invito alla Provincia di Frosinone: non rilasciate il rinnovo dell’A.I.A. scaduta e già illegittima. Non facciamo partire un’altra denuncia.

Finchè c’è salute… abbiamo tempo. Finchè abbiamo tempo difenderemo la nostra salute e quella dei 40.000 residenti innocenti loro malgrado coinvolti.»

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