3 settembre 2011 redazione@sora24.it
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Maurizio D’Andria: sul “convegno” PSE di Sora – Turismo e Castello S. Casto (e Cassio) – UN ALTRO PARERE

Abbiamo assistito oggi al pseudo convegno del Partito Socialista sorano dal titolo troppo altisonante per essere vero sul turismo a Sora per scoprire “s-fortunatamente” che c’è troppa confusione sotto questo cielo.

Il tema centrale è la costruenda strada per il Castello sulla quale io personalmente non ho pregiudizi precostituiti. Se è fatta bene e serve a qualche cosa di buono dico… perchè no? Se valorizza il sito e non deturpa l’area del monte ed anzi, la valorizza è un bene. Se tiene conto di queste due esigenze e magari serve da input a nuove iniziative “turistiche”, se fa parte di un progetto più vasto… dico è fattibile.

Dai post sul web di presentazione del “convegno” mi ero permesso lì di “finalizzare” la stessa con l’idea di fare sul castello un campeggio perchè poteva rappresentare “un inizio”, ci si dotava di una struttura ricettiva di fascia giovanile (ad alta occupazione giovanile/cooperativa) e si recuperava il sito storico. Magari una piccola strada, una in terra battuta ad 1 corsia ci potrebbe pure stare. Si potevano trovare idee e suggerimenti costruttivi. Questo doveva essere l’obiettivo da raggiungere nel convegno (secondo me), non creare ostilità e contrapposizione. Dal mio punto di vista professionale e di vita, essere propositivi, trovare soluzioni, proporre iniziative è cosa buona e giusta (salvo poi, a male estremi, combattere). In fin dei conti ancora oggi leggo riviste di marketing e ancora vado a scuola (gli esami non finiscono mai – ho preso un master a gennaio 2011). Ero andato perciò con curiosità ed interesse, per vedere, capire e magari partecipare…. così come recitava il testo dell’invito (disatteso spudoratamente dai troppi interventi in scaletta). Pensavo, prenderanno in considerazione magari anche di sguincio soltanto,  il marketing turistico e territoriale. Visto che c’è anche l’ex candidato alla presidenza della provincia, on. Schietroma a cui due anni fa, proprio in quella occasione avevo consegnato un progetto di marketing di sviluppo turistico d’area (Sora – Posta Fibreno) pensavo se ne potesse parlare o che ne avrebbero parlato anche solo “di sguincio”, come metodo da praticare… di marketing territoriale appunto. Una citazione. Sbagliato, in quasi tre ore di presentazione di favorevoli e contrari (avvocati, architetti, geometri, umanisti, filosofi, storici, boys, proff e amministratori) nessuno dico nessuno, nemmeno 1 volta ha pronunciato la parola marketing e marketing turistico e territoriale. Dico … eppure è l’argomento “contenitore” del “convegno”. Dunque, dal mio punto di vista questo convegno PSE è stato un vero fallimento (anche politico), come per le elezioni provinciali nelle quali l’on. Schietroma, oltre al titolo dato alla sua campagna elettorale non è riuscito (a mio modesto avviso e sua ammissione odierna) a dare “contenuti” alla parola “Turismo”, cioè a far VEDERE ai cittadini provinciali cosa poteva significare proggettualmente “turismo” per ognuna delle 4 aree (nord – est- ovest-sud) della provincia. Forse bastava fare qualche esempio di valorizzazione delle risorse locali…. invece no. Solo le solite parole d’ordine… finanziamenti… di che? Bho? La mia è certamente presunzione… ma lui (noi) ha poi perso le elezioni. Dunque, il PSE è recidivo e quello di Sora non è servito nemmeno a fare il lavoro che gli era stato assegnato dal sindaco Tersigni e cioè, presentare il progetto che lo stesso sindaco ha ben illustrato da se … se facciamo una strada possiamo (forse) avere i finanziamenti per restaurare il Castello e farci belle cose… Il PSE e il segretario Gianluca Paesano invece hanno voluto strafare, raccontandoci cose non utili al progetto e alla causa del sindaco. E nella “democrazia” del convegno, dando spazio ad una parte di interventi nettamente contrari  al progetto in questione (non lo sapeva?) ha causato il caos. Ha parlato anche il geometra Antonio Conte, ma di marketing turistico e territoriale… nemmeno una parola per davvero. Un lavoro mal preparato e privo di respiro. Il marketing turistico e territoriale invece parte proprio dal presupposto di prendere le risorse naturali, storiche … esistenti e metterle “A SISTEMA” per la loro valorizzazione a fine turistico/occupazionale. Proprio quello che serviva al sindaco Tersigni per far passare, almeno per ben presentare il proprio progetto…. “sistemare”. Necessitava di un bel progetto, ben studiato e dal respiro professionale quanto meno credibile. Dunque, secondo me, il sindaco ha sbagliato nel dare l’incarico a quelli del PSE e il PSE ha sbagliato presentando un lavoro non credibile ed ambiguo. Risultato finale… si sono già creati due schieramenti opposti, pro e contrari quando invece il risultato da ottenere e possibile era trovare soluzioni che mediassero le necessità, accontentando tutti. Serviva cioè un progetto di Marketing Turistico e Territoriale. Ma se ti rivolgi agli avvocati, ingegneri, architetti, latinisti, storici… anziché ad un marketing manager… quello che ottieni è solo confusione, gelosie ed ostilità. In questo, il PSE ed il Sindaco Tersigni hanno raggiunto appieno il loro risultato. E se il buon giorno si vede dal mattino… prevedo tempesta (in un bicchiere d’acqua). Naturalmente, niente a che vedere con la Sinistra e la Destra. Tutti i presenti speravano in un bel progetto che entusiasmasse un pochino la nostra città. Non è stato così.

Maurizio D’Andria

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