31 agosto 2012 redazione@sora24.it
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Menton perla di Francia, Sora perla volsca. Ma dipende da noi (di Sacha Sirolli)

Ciao a tutti, vi mando questa cartolina dalla Francia dove sono stato in vacanza con mia moglie. Abbiamo visitato Menton e il Principato di Monaco, dieci chilometri o poco più dal confine con l’Italia da Ventimiglia (Liguria).

A Menton i prezzi degli hotel e dei generi alimentari o di vestiario sono come in Italia. La benzina invece costa meno (1,7 euro e rotti la benzina, 1,5 euro e passa il diesel). Gli stipendi sono più alti (un postino da noi guadagna al mese 1.000 euro e passa, il collega d’oltralpe sta a 2.000 euro circa). Le case a Menton costano quanto a Sora, in confronto Roma è più cara. A Montecarlo invece stiamo sui 65mila euro a metro quadro, ma Monaco è unica al mondo, uno spettacolo indescrivibile. Per farvelo capire vi dico che di notte le strade monegasche brillano, nel vero senso della parola. Le hanno asfaltate con effetto glitter. Liberi di crederci o no, ma la notte io e mia moglie nei pressi del Casinò, guardando la strada in basso, verso le piscine, abbiamo visto l’asfalto brillare illuminato dalle luci delle macchine di passaggio.

Lasciando stare per un momento il lussuoso Principato di Monaco che ospita gli uomini più ricchi e potenti del pianeta, a bordo di yacht o al volante di fiammanti Ferrari, Bentley e Rolls Royce d’epoca, torno sulla terra e vi racconto di Menton (o Mentone in italiano). La perla della Francia sulla costa azzurra è piena di italofrancesi. Mentone, dove si parla francese, italiano e inglese, è a un tiro di schioppo da Ventimiglia, vicinissima a Sanremo. La natura, bellissima, è la stessa dell’Italia. La parte finale della costa ligure e l’inizio di quella francese sono uguali. Cambia la cultura delle persone. A Menton (Mentone) non ho più avuto bisogno del navigatore mentre ero alla guida. I cartelli infatti, a differenza dell’Italia, erano chiarissimi. Centre Ville, Nice, Menton, Monaco. Non puoi sbagliarti. E infatti sono arrivato subito in albergo, poi a Monaco ed infine di nuovo a Mentone. Invece al ritorno, una volta giunto a Roma capitale d’Italia – nonostante il navigatore – mi sono perso per andare al centro commerciale Roma Est. Io sono sempre lo stesso, non mi sono rincoglionito all’improvviso, cambia il contesto. Soprattutto la segnaletica stradale, spesso assente o peggio ingannevole, che regna nel nostro bel paese.

A Menton (Mentone) ho parcheggiato la mia Ford Fusion gratis sul lungomare, perchè su 5 km circa di litorale 4 km non sono a pagamento. Si paga solo a ridosso del centro storico. Impensabile in Italia. Con mia moglie poi siamo andati a mare, alla spiaggia libera, che in Francia chiamano pubblica. A Menton è tutta spiaggia libera e ogni tanto ci sono i lidi a pagamento. Alla fine del bagno ci siamo fatti una bella doccia con l’acqua dolce gentilmente offerta dal Comune, poichè ogni spiaggia libera è dotata di una doccetta a pulsante. Basta premere ed il gioco è fatto, non si paga un centesimo. Di buttare una cartaccia a terra poi ti piange il cuore, perchè è tutto pulito e pieno di cestini. Incredibile? No tutto vero e solo a 10 km dall’Italia. Forse lì i soldi li fanno con il Casinò o con i tavolini coperti dagli ombrelloni, che il Comune francese ha concesso agli esercenti di locali ed alberghi sul lungo litorale della Costa Azzurra o con i negozietti che si trovano nella caratteristica isola pedonale del centro storico a ridosso della Cattedrale. Di questo non sono sicuro. Di sicuro era pieno di turisti di giorno e di notte ed io ho passato una bella vacanza a Mentone in un posto accogliente, pulito, ordinato. Francamente ho pensato a quanto sia sfortunata Ventimiglia a stare in Italia, perché in Francia si sta meglio, in tutti i sensi. E, credetemi, da italiano è un’amara constatazione.

Ora però arrivo al succo del pezzo. Ho incontrato a Mentone un imprenditore di Pavia sulla spiaggia libera, mentre prendeva il sole con la moglie. Nella chiacchierata estiva da italiani all’estero, su vizi e virtù del Bel Paese, esce fuori che vengo da Sora. “La conosco”, mi dice il distinto signore lombardo. “Il posto è bello e c’è brava gente”, aggiunge. Soddisfatto gli allungo un bigliettino da visita di Sora24 invitandolo a venirci a trovare in riva al Liri. Tornato a Sora incontro nel tardo pomeriggio “Totonno”. Sulla piazza di Santa Restituta mi grida: “Mi raccomando! Usiamo Sora24 per migliorare Sora”. Io sono d’accordo con il noto commerciante sorano, come con i suoi colleghi Lucio e Paolo, che di fronte a un caffè mi fanno convinti: “Sora con i suoi ponti, il corso Volsci, il Castello è bellissima”. Le foto che Lorenzo Mascolo, il nostro caporedattore, scatta ogni giorno sono la prova provata della sua bellezza. Tant’è che i “mi piace” postati sulle foto di Sora24 provengono da tutto il mondo.

Allora ai nostri lettori, che sono tanti, dico: “Manteniamo pulita e accogliente la nostra città. Ditelo ai vostri amici, ai vostri parenti, ai vostri figli. Dalla Selva a San Rocco, da Pontrinio a Canceglie. Basta poco, basta remare insieme con orgoglio e buona volontà. Perché Sora siamo noi!”

Il direttore responsabile di Sora24 – SACHA SIROLLI

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