12 settembre 2014 redazione@sora24.it
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Migliaia di persone alla fiaccolata per la sanità a Frosinone. Il resoconto di Rodolfo Damiani

Giove Pluvio , dopo una mattina flagellata dalla pioggia, ha fatto risplendere l’arcobaleno, quell’arcobaleno che vorremmo chiudesse anche la vertenza sanità. Da giorni ,con insistenza, l’appello ai cittadini a partecipare alla manifestazione provinciale contro la politica dei tagli in sanità che stanno annichilendo la Ciociaria. Una politica che denuncia l’arroganza del potere e la pochezza delle idee, come dicevano i nostri contadini “asini e presuntuosi”

Finalmente il momento della verità, fin dalle 18.00, la villa di Frosinone ha visto giungere cittadini da tutta la provincia: Alatri, Anagni, Palliano, Serrone, Acuto, Fiuggi, Pofi, Patrica, Ceccano, Ceprano, Pontecorvo, San Donato Val di Comino, Monte San Giovanni Campano, Strangolagalli, Boville, Castelliri, Isola del Liri, Arpino, Sora, Pescosolido, Settefrati, Fontana Liri, Arce, sia in gruppi organizzati come a Sora, sia singoli cittadini.

Senza alcuna costrizione, ordinatamente si sono inquadrati e preceduti da un manipolo di rullanti si sono incamminati verso il luogo di appuntamento dove ascoltare  le argomentazioni degli oratori. Presenti un buon numero di sindaci  e il Commissario della Provincia, che certamente è stato più fattivo per i cittadini di altre figure  istituzionali. Il lungo serpente baluginante dava una vista eccezionale, pensate la testa era in arrivo all’edicola subito dopo la ex standa e gli ultimi ancora erano in villa, quanti erano.

Quanti erano, non so, erano tanti, coppie giovani con bambini piccoli, coppie più anziane, mamme sole a spingere la carrozzine dei loro bambini, sembrava una scampagnata famigliare, invece i cittadini stavano testimoniando i loro diritti e stavano democraticamente palesando il loro dissenso dai giocolieri della sanità. Al campo sportivo , almeno 5000 persone, forse più, ma c’erano gruppi che cambiavano ‘continuamente di posizione e consistenza.

Sei interventi serrati, mirati per argomento quelli del Coordinamento, con alcuni punti di caduta comuni. Via la Mastrobuono, con il suo bagaglio di “furbate e di mistificazioni della verità”, ha voluto prendere in giro una intera comunità,ha giocato con il fuoco e si è ustionata. Zingaretti dimostri che è il presidente di tutti e adotti il metodo del confronto e della trasparenza. Non bastano pochi ritocchi alla sanità ciociara, va riprogrammato l’intero settore, armonizzando i servizi ospedalieri, i presidi territoriali e gli ambulatori di base.

Riequilibrio dei posti letto e consolidamento dei quattro presidi ospedalieri, ognuno per la sua specificità. Chiamata a correità dei rappresentanti ciociari alla Pisana e in parlamento per aver ignorato e a volte ostacolato i gravi torti che si stavano facendo alla provincia. La folla ha seguito con attenzione e ha sottolineato i passaggi topici con applausi , con l’invito ripetuto alla manager ad andare altrove e l’esortazione “tutti a Roma a illuminarli”.

Rodolfo Damiani
Foto tratta dal profilo Fb di Loreto Marcelli

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