16 novembre 2013 redazione@sora24.it
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Mike Di Ruscio (FGS): “Trasformismo come consuetudine di vita: a Sora si sta rigenerando la vecchia e stantia politica”

Sgombero subito il campo da qualsiasi equivoco o da qualsiasi voglia di creare equivoci artefatti. Non è mio costume entrare nelle dinamiche di altri partiti, e non sarà questa l’occasione, ma voglio comunque fare una valutazione politica generale di ciò che accade nella nostra provincia ed in modo particolare nella nostra città. Credo che questo mi sia permesso.

La mia nota non è rivolta a chi crede veramente in Matteo Renzi o ai cosiddetti “renziani della prima ora”, ma viste le ultime e recenti adesioni nella nostra città, credo che la figura del sindaco di Firenze – fatta eccezione per qualcuno – stia diventando il ricettacolo della vecchia e stantia politica, che nonostante sia stata bocciata più volte dal voto dei cittadini e dopo aver rocambolescamente usato il trasformismo come consuetudine di vita, tenta ancora una volta di rigenerarsi sotto slogan che lasciano il tempo che trovano.

Molti di voi conoscono la mia posizione critica, che resta e resterà sempre confinata nel dibattito libero e democratico del piano politico e mai diventerà occasione di scontro e valutazioni personali. A tale proposito, tengo a precisare che non condivido e nemmeno accetto lezioni di coerenza da parte di tutte quelle persone che oggi, folgorati sulla via di Damasco e presi da una febbre alquanto strana, riscoprono la strada socialista e socialdemocratica come unica speranza per riunire il centrosinistra. Quella stessa classe politica che in questi anni ha considerato i socialisti come appestati e, quindi, persone che bisognava tenere lontani dal vivere politico di una società.

Noi la strada maestra l’abbiamo sempre percorsa e vista ben chiara davanti, quindi tutta questa voglia di salire in cattedra e sentenziare sulle scelte chiare e fatte alla luce del sole le rispediamo al mittente. Come accadde nelle scorse primarie di coalizione, dove noi socialisti fummo accusati di sostenere Renzi anche dopo una chiara e precisa presa di posizione a sostegno di Bersani e che rispecchiava quella che a livello nazionale era il progetto di “Italia Bene Comune”. Quella stessa classe che oggi permette il rigenerarsi di vecchi sistemi che ben conosciamo nella nostra città.

Per carità, il cambiare idea è sintomo di maturità, questo non lo metto in dubbio, ma persistere al solo scopo di trovare sempre la possibilità di rimanere ancorati ad una poltrona, per di più utilizzando retorica in comunicati stampa che sembrano copiati ed incollati da venti anni a questa parte, lo trovo vergognoso e poco rispettoso nei confronti dei cittadini, gli stessi che in più occasioni vi hanno fatto capire che forse era arrivato il momento di farvi da parte, e magari fare posto ad una nuova classe dirigente. Basta leggere i nomi e cognomi, conoscere il passato, anche recente, per capire mosse e progetti arcani, e che nulla viene lasciato al caso.

Come segretario regionale della Federazione dei Giovani Socialisti e membro del Partito Socialista Italiano, ribadisco che le primarie del Partito Democratico non sono argomento che ci riguarda, ma vivere sempre in questo sistema politico, parafrasando una celebre opera di Pirandello che recitava: “Incontrerai ogni giorno milioni di maschere e pochissimi volti”, basta a farci riflettere su cosa sta accadendo a Sora. Questi “nuovi volti” della politica mi danno la forza ed il coraggio per proseguire in maniera più convinta nel progetto politico di Roberto De Donatis.

Mike Di Ruscio – Segretario Regionale FGS

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