5 marzo 2014 redazione@sora24.it
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Movimento CI SIAMO: “Alla Borsa Internazionale del Turismo c’era la Provincia di Frosinone, ma non Sora”

«Alla Borsa Internazionale del Turismo di pochi giorni fa si è registrato un grande successo per lo stand e gli eventi organizzati dalla Provincia di Frosinone. Effettivamente c’è stata tanta curiosità ed interesse per una zona d’Italia che nel turismo non è ancora esplosa, ma sicuramente ha le potenzialità per ritagliarsi già dal presente una buona fetta di mercato. Così a Milano sul bancone dello stand c’era di tutto, dai gadget alle foto, dalle singole iniziative di tanti paesi del frusinate agli eventi di maggiori interesse, dal 70° anniversario della Battaglia di Montecassino all’arrivo e partenza del Giro d’Italia a Frosinone, oltre le offerte tra cultura e gastronomia di paesi come Anagni, Cassino, Veroli, Amaseno e altri.

E Sora? No, togliamo ogni dubbio, Sora niente. Una dimenticanza? Assolutamente no, solo che chi di dovere… dorme. Certo non è colpa della Camera del Commercio di Frosinone se in fatto di Turismo il nostro assessore Petricca è indaffarato a pensare ad altro ed è preso dalle fotocopie dell’estati sorane, tutte uguali, sempre uguali da 3 anni. La verità è che a Sora nessuno guarda più lontano del proprio naso per cui siamo fuori da tutto, e gli altri (vicini e lontani) godono per una rivale in meno.

Certe domande sono come macigni: dove eccelliamo? dove siamo originali? dove garantiamo particolarità ed interesse? dove è un minimo di programmazione per avviare un processo che ci porti, se non nel presente almeno nel futuro, a richiedere rispetto nell’ambito provinciale per una città che ha secoli di storia, le cui tracce si perdono prima di Roma?

Il turismo non si inventa ma si programma. Si parte da ciò che si ha a disposizione, per creare intorno motivi di vero interesse, armati di grande volontà politica e dotati di buona fantasia, tutto ciò che ovviamente, per essere ridotti a zero turismo, a Sora manca, inutile a dirsi, nell’Assessore preposto e nella Giunta Tersigni. Eppure siamo pieni di Atti Amministrativi che “… per incrementare flussi turistici …” smuovono tanti soldi, per poi capire che vanno solo a compensare amici per la solita squallida e ipocrita politica che, ancora una volta di più, è fine a se stessa, non crea progetti e ci isola dagli altri paesi.

Sora non ha il Colosseo? Ma il Colosseo non ce l’hanno tutti, ce l’ha solo Roma. Gli atri paesi intorno si dividono in chi con superficialità mista ad incapacità preferisce non investire, e in chi invece se li crea i loro colossei e si ingegna per offrire al turista-consumatore originalità e particolarità, di pari passo con un turismo che si rigenera di giorno in giorno.

Lo stand ciociaro a Milano ha avuto come ospite Gianfranco Vissani, il quale ha invitato tutti ad investire di più sulla ristorazione di qualità. Proprio dai suoi suggerimenti potremmo prendere qualche spunto, perché gli itinerari enogastronomici sono un forte richiamo per tutti. Solo che la nostra realtà fa i conti con l’approssimazione e la limitata progettualità di chi ha pensato che investendo sulle “castagne” i turisti sarebbero spuntati come funghi. In realtà se da una parte, per fortuna, nessuno ha mai pensato di allargare la proposta oltre confine sorano, dall’altra, come al solito, abbiamo perso un’altra occasione per specializzarci in un prodotto gastronomico più tipicamente sorano e base per qualcosa di più.

Sora oggi non offre esperienze esaltanti ed uniche, non è in grado di offrire prodotti innovativi, perché non c’è nessuno studio di marketing turistico. Nessuno si sogna di promuovere itinerari attraverso il territorio per permettere di esplorare e conoscere a fondo le sfaccettature storico-culturali di questi luoghi, che valorizzati con più energia hanno tanto da offrire. E’ ovvio però che qualcosa si dovrà pur fare, altrimenti una volta per tutte, in modo drastico, si dovrà abbandonare il concetto stesso di turismo, con buona pace di un assessorato che solo vegeta.

A Sora reprimiamo sul nascere ogni cosa. Vedi la Passione Vivente (da noi morta e sepolta) di cui paesi come Alatri ne fanno motivo di vanto, finalizzandola a scopi attrattivi e di curiosità alla Bit di Milano. A noi di Ci Siamo piange il cuore sapere che paesi a due passi da Sora esaltano le loro bellezze, naturali ed artefatte, e Sora sparisce dalle carte turistiche. Per fortuna ogni tanto leggiamo che ci sono giovani, studenti, persone di Sora che eccellendo in svariate discipline portano in alto il nome della nostra città e lo fanno conoscere al mondo intero. Se dipendesse dal preposto alla Cultura e Turismo, ogni navigatore impostato su Sora non manderebbe più segnali di vita, un po’come la città stessa allo stato attuale…»

Press Release del Movimento Ci Siamo a cura di Roberto Iacovissi  (speaker Ci Siamo)

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