16 ottobre 2013 redazione@sora24.it
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Movimento CI SIAMO: “Chi ha svenduto i nostri Palazzetti? Chi gestisce il nostro tifo?”

“Tante, troppe volte, abbiamo sentito e assentito che lo SPORT UNISCE, per non capire come mai a Sora esiste (e non solo da poco tempo) tra le nostre società sportive, oltre una semplice rivalità, un mix di indifferenza, invidia, avidità, stizza repellente.

Oggi a regolare questi “nobili sentimenti” sono il controllo di impianti sportivi, dove spicca l’incapacità gestionale figlia di approssimazione e cialtroneria politica di un’Amministrazione Tersigni che ancora una volta emana nebbia e caos con le sue sconclusionate convenzioni che fanno acqua da tutte le parti…

La conferma di tutto questo arriva con una lettera di DIFFIDA presentata dal Presidente dell’ass. sportiva di calcio Città di Sora al Sindaco di Sora Ernesto Tersigni, reo insieme a tutta la Giunta di averlo preso in giro negli ultimi 7 mesi, sia verbalmente che per iscritto, assicurandogli solo a parole la disponibilità di uno spazio dove praticare sport a Sora.

A Sora esistono, come tanti sanno, 3 impianti sportivi coperti: il Pala Polsinelli dove gioca la Pallavolo, il Di Poce (Sferracavallo) dove gioca la Pallacanestro Sora e il Panico dove gioca la pallacanestro NB SORA 2000. La lista si allunga considerando anche le palestre delle scuole, dove ci risulta che alcune di queste associazioni sportive ne hanno ulteriore controllo.

E gli altri? E le altre associazioni sportive? Presenti solo nel programma elettorale di un Tersigni che riempiva di belle parole sugli sports sorani la propria bocca, per poi DECIDERE, una volta diventato sindaco, di ridurre l’infinita varietà di sports in solo BASKET E PALLAVOLO (calcio a parte).

Quindi se siete sorani e avete voglia di creare una nuova società sportiva o magari di iniziare una nuova disciplina fatevela passare o altrimenti giocate sotto il cortile di casa o OSPITI IN ALTRO PAESE, come Broccostella e persino Strangolagalli, come purtroppo da molto tempo fanno le squadre del Futsal Femminile, che disputa la serie A Nazionale e Futsal Maschile con la serie D regionale.

Non è difficile immaginare come possano lievitare i già onerosi costi di questa attività sportiva, se si è costretti ad andare lontano anche solo per allenarsi. Ma per chi ha praticato un campionato di qualsiasi genere, gli verrà spontaneo pensare alle mille difficoltà che un giovane, per di più se giovanissimo, può incontrare: dall’aggravio di tempo, al venire meno dell’incitamento di parenti e amici.

Perennemente in trasferta il Presidente del Futsal Femminile, umiliato ripetutamente nel disagio di ricevere le squadre ospiti in una città che non è la sua, rivendica solo il suo diritto di cittadino sorano ad avere la sua parte che giustamente gli spetta, se non altro perché nel nome dell’ass.sportiva c’è quello di CITTA’ DI SORA.

Ci chiediamo perché si è arrivati ad avvisare il Sindaco che, se a breve non ci saranno accordi significativi, scatterà la denuncia, ci chiediamo perché non sono state trovate soluzioni già da tempo, ci chiediamo perché non siano stati creati tavoli di trattativa con tutte le parti interessate e laddove ci si sia provato, senza convinzione e partecipazione, perché non sia stato invitato anche il Futsal di Sora…!

Ma la cosa che ci da più fastidio è che tra associazioni sportive dovrebbe esistere una fratellanza, uno scambio reciproco di buone intenzioni, una sorta di Fair Play dove il rispetto sproni tutti a stringersi un po’ di più per far posto all’amico, al vicino, all’atleta, al giocatore che gioca per lo stesso paese e non si carichino invece dell’arroganza di vietare a tutti i cittadini della nostra Sora di potersi scegliere il proprio sport o anche solo di poterlo tifare.

Noi di Ci Siamo solidali con il Presidente del Futsal Femminile e auguriamo alle sue squadre di calcetto di poter rientrare al più presto alla base per disputare CON ORGOGLIO E UNA MOTIVAZIONE IN PIU’ i Campionati FATTI con i colori di Sora.

Purtroppo constatiamo nello sport sorano la presenza di Lobby, a cui ricordiamo in modo categorico che, COMUNQUE SIA e sebbene i loro SE e i loro MA, i palazzetti in questione sono di proprietà comunale, e malgrado gli spiccioli messi da loro, sono stati pagati nel complesso da tutti, altrimenti, se proprio vogliono continuare i loro business, ognuno cominci a pensare di costruirsi il suo personale… come già hanno fatto in passato! Meditate gente, meditate!… e fate posto…

Movimento Ci Siamo

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