martedì 20 ottobre 2015 redazione@sora24.it

Movimento CI SIAMO: «Serapide vivo o Serapide morto?»

«Con le elezioni alle porte sono spuntate le teste dei candidati a sindaco come funghi, ma per poterli cogliere senza rischiare l’avvelenamento mancano ancora i colori e gli odori, per dirla senza metafora nessuno ha presentato un abbozzo di programma, nessuno a noi cittadini ha proposto come vuole che Sora diventi.

Il Sindaco uscente Tersigni Ernesto ha fatto in modo di fare ben poco in questi quasi 5 anni così da permettere a chi vuol subentrare di potersi sbizzarrire a più non posso e promettere di tutto e di più. Forse però sarebbe il caso di non esagerare e di mantenere i piedi per terra e, credeteci, non serve inventarsi di prendere la luna, ma anche con cose semplici e più vicine ai cittadini si può raccogliere consensi.

Non serve tirare fuori l’ennesima variante che congiunge le superstrade Frosinone – Cassino – Avezzano, non serve promettere 100 reparti in più nell’ ospedale sorano, non serve assicurare un nuovo posto di lavoro nel centesimo ipermercato che aprirà chissà quando, non serve la balla con più effetto o più bevibile, ma serve, con un po’ più di coscienza, tirare fuori l’utile e il necessario per una città che ha bisogno di risolvere una serie di problemi reali e da cui non si può più prescindere. La città è a terra, massacrata e umiliata dall’immobilismo di chi negli ultimi anni si è disinteressato delle cose importanti per far posto a opere non urgenti o di second’ordine e persino inutili e dannose, tanto da chiedersi se sia il caso di accantonare per qualche tempo il superfluo e di rimettere mano invece al già esistente e da questo ripartire per un futuro più palpabile, alla luce di un ridimensionamento economico costante dato dai continui tagli dal governo centrale.

La prima cosa che ci viene in mente, viste anche le mastodontiche dimensioni, è il Centro Serapide, oramai ridotto ad un buco nero nel centro di questa città, sede ufficiale di tossicodipendenti e sbandati, su cui poggia un enorme punto interrogativo sul suo futuro. Noi di Ci Siamo curiosi di sapere cosa farebbero questi candidati a Sindaco di questo complesso e senza facili populismi o articolate demagogie il loro preciso progetto in merito. Oramai non possiamo più accettare l’idea di rimandare ogni tipo di soluzione circa l’impiego o la destinazione finale di questa struttura che così come è oggi rappresenta una vergogna per l’intera città.

Per il Serapide ogni politico dica la sua, e noi Ci Siamo convinti che l’elezione a Sindaco passi anche e soprattutto di qui, perché le scelte che verranno prese saranno ben pesate da tutti i cittadini che aspettano da tanti anni la soluzione finale. Quindi non rimane che aspettare che i signori politici candidati a sindaco si interroghino con grande onestà intellettuale per chiarirci infine con informazioni il più dettagliate possibili su cosa fare del Serapide, se deve in pratica continuare a vivere (diversamente) o morire, dove morire significa essere abbattuto… Noi, quelli che votano, aspettiamo…»

Press Release del Movimento Ci Siamo
a cura di Roberto Iacovissi speaker di Ci Siamo

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