13 febbraio 2014 redazione@sora24.it
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Movimento CI SIAMO: “Soldi che escono e mai che rientrano…”

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato del Movimento CI SIAMO a firma di Roberto Iacovissi.

«Balotelli gioca in Nazionale solo perché è il nostro passaporto per non essere considerati razzisti. Uno strano modo di lavarci le mani per poi farle rimanere in tasca per non farle vedere, poiché il problema comunque rimane. Questo di Balotelli serve solo per introdurci in un mondo che noi giudichiamo finto, fatto di pregiudizi, ma spesso combattuto con pregiudizi ancora più forti, dove a vincere non è la verità, ma l’opportunismo per avere la verità di comodo a prescindere dal problema stesso.

E’ così anche per il progetto che vede 25 extra-comunitari, richiedenti asilo, in procinto di inserirsi  nella nostra comunità sorana, con il contributo totale di 1.164.512,70 di cui 233.002,29 in servizi e 931.510,42 in soldi dalla zecca di Stato. Ma possiamo discutere del Progetto ed eventualmente contestarlo senza essere accusati, come nel caso di Balotelli  di razzismo? Secondo noi sì perché quello che a noi preme è discutere non la vicenda umana di uomini, donne e bambini che arrivano da inferni e da situazioni drammatiche, ma il progetto stesso che è sorretto da un fiume di soldi e si inserisce in una realtà sociale con notevoli difficoltà economiche e dove la crisi piovuta dall’alto non ha trovato alcun tipo di argine in una Amministrazione poco attenta ai problemi della gente.

Questo Progetto è stato voluto dalla Giunta Tersigni, ma ci chiediamo dove sono altri progetti di pari importo o anche inferiori per far crescere questa città, progetti per motivare giovani a rimanere e a non far diventare questa città per soli vecchi. Interventi a favore del lavoro giovanile sono forse meno importanti? Noi crediamo di no, perché seriamente vediamo un futuro a rischio vecchiaia per Sora. Tersigni e la D’Orazio si rallegrano per aver avuto questo progetto, quando li vedremo rallegrarsi per progetti più vicini ai sorani?

Ovviamente le responsabilità vanno divise anche con i piani alti nazionali e salta agli occhi, per chi ha letto la graduatoria delle centinaia di città impegnate con somme stratosferiche, il raffronto con uno Stato paralizzato sul problema disoccupazione, incapace di offrire una soluzione almeno per tamponare la continua crescita della disoccupazione, che solo nel Lazio tocca l’8,9 %, con quella giovanile del 33,7 %, contando il 35,4 % di inattivi e il 21,6 % di Neet (giovani che non studiano, non si formano e non lavorano (dati Istat 2013).

disoccupazione

A Sora la situazione lavorativa è definita molto critica, dal 2009 si è registrata una contrazione di assunzioni pari a 1.195 unità (-20,79 %) determinata soprattutto dalla riduzione di assunzioni nella manodopera maschile e femminile. I maschi assunti sono diminuiti di 667 unità (-23,97 %). Nella fascia di età 16/25 su 2.843 unità sono iscritti al Centro Impiego 1.279 unità pari al 44,99 %; in quella 26/40 su 5.231 sono iscritti al C.I.  2.439 pari al 46,63 %; in quella over 40 su 7.881 sono iscritti al C.I. 2.979 pari al 37,80 % (dati Comune di Sora dic. 2013). Sono cifre queste ben al di sopra della media sia nazionale che regionale e che ci fanno riflettere su una situazione che andrebbe affrontata con grande serietà e rispetto.

In 3 anni contiamo un solo progetto che avrebbe potuto dare vitalità a Sora: SORA OPEN. In noi che guardavamo con interesse per una grande opportunità per Sora, è calato il sipario quando abbiamo costatato che è stato progettato da uno di Cassino, per poi essere consegnato dal Sindaco Tersigni ad una ditta di Avezzano, che ovviamente distribuirà gli oltre centomila euro per i suoi concittadini. Il Sindaco si rallegra per aver avuto le piastrelle con i numeri civici, noi di Ci Siamo piangiamo per le case sorane che si svuotano di giovani che per forza di cose cercano soddisfazioni altrove. Invece di questo progetto “umanitario” milionario ben poco rimarrà ai sorani. Tra Caritas e Coop. Ethica il grosso finirà nelle loro casse. Un Comune “trasparente” pubblicherebbe ogni singola spesa, secondo il monitoraggio obbligato da parte degli organi statali che, ove trovassero procedure non corrette o spese non chiare, diminuirebbero la parte economica statale a discapito di quella comunale.

A dire il vero siamo un po’ preoccupati, non vorremmo ritrovarci con qualche ulteriore debito, conoscendo questa Giunta e il suo modo di procedere “come gli pare”, ricordando che a giugno prossimo fa un anno che il bando sul Parco Valente è stato chiuso e ancora non sono partiti i lavori da parte della ditta Mag. di Mosticone Alessandro, sempre che l’Ufficio Contratti del Comune abbia ratificato dal 15 luglio 2013 (det. 154) l’accordo tra le due parti.

Ogni cosa che notiamo in questo Comune di Sora è fuori posto e mal controllato, come stupirsi per i “buchi” dei Consorzi? Ma, tanto, in quei buchi finiscono sempre i soldi dei sorani, ultimi per vederseli ritornare in progetti ma primi, come nessuno nel mondo, nelle percentuali di disoccupazione…»

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