1 giugno 2012 redazione@sora24.it
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Nella vita ognuno ha le sue convinzioni (di Lorenzo Mascolo)

Dieci anni fa, quando parlavo accoratamente del completamento della superstrada Sora-Frosinone-Ferentino-A1, quasi mi ridevano in faccia. Battaglie animatissime sui forum del web, in strada, ovunque, per cercare di contrastare disillusione e rassegnazione. Dei lavori, infatti, non v’era alcuna traccia e risultava difficilissimo smuovere le coscienze della gente oramai convinta che nessun mai avrebbe portato a termine quell’opera.

Oggi, invece, la Sora-Ferentino è realtà ed è un peccato che tantissimi Sorani siano morti prima di vederla, dopo aver passato gran parte del loro tempo libero, cioè appena usciti da lavoro, intrappolati tra i semafori della via Monti Lepini. Queste ingiustizie non vanno dimenticate, perché tanta gente ha dovuto negare tempo ai propri figli per colpa di una politica egoista e infame che non riesce quasi mai a fare le cose per bene.

La storia della superstrada che ci collega direttamente all’autostrada A1 Roma-Napoli in un venti minuti scarsi (io vado piano…), dimostra perfettamente le contraddizioni del nostro Paese: per oltre 20 anni, cioè dall’anno di inaugurazione dell’uscita di Castelmassimo, i lavori sono rimasti fermi, e in soli sei mesi, a cavallo dal 2009 al 2010, gli stessi sono stati completati.

La chiave di lettura di questo paradossale percorso temporale, guardando il bicchiere mezzo pieno, è semplicissima. “IMPOSSIBLE IS NOTHING“. Che tradotto in gergo italico si potrebbe associare al famoso “VOLERE E’ POTERE”. Ovvero, se in sei mesi si possono fare 17 km di superstrada, con qualche anno si possono fare grandi, grandissime cose.

E allora, poiché ognuno nella vita ha il diritto di avere le proprie convinzioni, che poi si traducono in obiettivi, per l’ennesima volta, spero sia l’ultima, elenco nuovamente i miei, rivolgendomi soprattutto a quelle povere persone che fanno (finta di fare) politica, da qualche mese o da cinquant’anni, solamente con lo scopo di spremere le mammelle di Sora:

VOGLIO che il mio ospedale diventi un Policlinico
VOGLIO
un Teatro Comunale da 1000 posti
VOGLIO
l’orchestra sinfonica dei Volsci
VOGLIO
l’Erasmus per Scienze Infermieristiche
VOGLIO prendere il treno per Napoli o Pescara da Sora
VOGLIO
arrivare a Gaeta in un’ora con la Sora-Ceprano-Fondi-Gaeta
VOGLIO
arrivare a Isernia in mezz’ora passando per Atina
VOGLIO
che il portale del mio Comune sia il migliore d’Italia
VOGLIO
il Castello illuminato e raggiungibile da navette elettriche
VOGLIO
l’interscambio ferro-gomma tra Tirreno e Adriatico a Sora
VOGLIO
la Banca di Sora
VOGLIO
un piano regolatore per un ordinato sviluppo della periferia
VOGLIO
il parco fluviale completato
VOGLIO
l’adeguamento del Tomei a quindicimila posti (omologato per la Serie A)
VOGLIO
il Sora Calcio in Serie B
VOGLIO
la Globo Sora Campione d’Italia
VOGLIO
la Pallacanestro Sora in Legadue
VOGLIO tante nuove Elena Ricci nell’atletica
VOGLIO Arianna Saidi alle olimpiadi
VOGLIO
la Volsci Rugby in Serie A
VOGLIO
vedere un sorano al Motomondiale
VOGLIO
rivedere l’arrivo del Giro d’Italia a Sora
VOGLIO
Lenny Kravitz live al Palasport
VOGLIO la Scuola di artigianato artistico
VOGLIO un cinema multisala
VOGLIO un enorme campus scolastico
VOGLIO tantissime altre cose che non elenco perché altrimenti ci vorrebbero ore

Non è obbligatorio fare tutto questo e altro, ma è un dovere categorico credere di poterlo fare.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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