24 novembre 2014 redazione@sora24.it
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Noi siamo abituati a piangerci addosso. Nel frattempo, c’è una Sora che vince

In una città nella quale disillusione e rassegnazione hanno vita sempre più facile centinaia di persone, giovani, adulte e meno adulte, formano un movimento che rappresenta una certezza per Sora

Il bene di Sora si realizza favorendo lo sviluppo delle vocazioni della città. Fino a 30 anni fa la nostra era una zona prevalentemente industriale: nel 1983, difatti, circa il 34% dei sorani occupati lavorava in fabbrica. Nei tre decenni successivi, tuttavia, il tessuto manifatturiero locale si è impoverito gravemente, un po’ per mancanza di programmazione e lungimiranza, un po’ per apatia della politica locale che non ha saputo reagire alla fine dell’era democristiana, un po’ per il sorgere di economie dove la manodopera ha un costo praticamente pari a zero. Naturalmente la crisi del settore manifatturiero ha contagiato anche l’ambito commerciale: sono centinaia difatti le attività che hanno chiuso i battenti a Sora negli ultimi anni.

Detto ciò passiamo al presente. La domanda è sempre la stessa: cosa fare per sopravvivere? La risposta non si ottiene piangendosi addosso come siamo abituati a fare oramai da anni, ma guardandosi attorno. Giudicando la città con spirito critico, difatti, si riscontra chiaramente che l’unico “prodotto” che Sora è in grado di promuovere attualmente con successo è quello sportivo. Non esiste in tutto il centro Italia un’area urbana di appena 50 mila abitanti (27 mila nel Comune di Sora più altri 23/25 mila circa distribuiti immediatamente dopo i suoi confini) capace di vantare, in proporzione alla popolazione, un patrimonio sportivo vincente e competitivo come quello sorano.

Sora Calcio, Globo Bpf Sora Volley, NB Lucarelli Sora, Volsci Rugby Sora, Sora Calcio a 5, Vis Sora, Atletico Sora, Città di Sora, insomma tutte le squadre cittadine (chiediamo venia se abbiamo omesso qualcuno), stanno conducendo buoni campionati, in alcuni casi eccezionali, in qualche rarissima eccezione deludenti. I risultati ottenuti nell’ultimo weekend provano l’asserto: tra venerdì e domenica è arrivato l’ennesimo pieno vittorie conquistate in ogni dove.

Complessivamente, quindi, si tratta di un movimento sul quale si può e si deve investire di più, sia per il positivo ritorno d’immagine di cui godrebbe Sora (una città che vince nello sport è una città vincente per definizione) sia per i giovani che potrebbero essere attratti sul nostro territorio da altri centri. E qui ovviamente ci riallacciamo al discorso polisportiva: con due palazzetti dello sport, un tensostatico, due campi in erba sintetica, altre tre strutture sportive che dovrebbero arrivare prossimamente (o almeno così dice il sindaco), un gioiellino di stadio che con un piccolo sforzo potrebbe essere portato a 10 mila posti e quindi omologato per la Serie B, Sora può ambire a diventare “Città dello Sport” a tutti gli effetti.

Per onestà intellettuale non bisogna dimenticare i contrasti emersi recentemente tra alcuni sodalizi sportivi cittadini. Tuttavia, la risoluzione di tali questioni non spetta a noi che in questo spazio stiamo parlando solo di dati agonistici. Quello che vogliamo far capire, in pratica, è che Sora dispone fisicamente di un buon numero di valide società e soprattutto di strutture sportive, nuove o rinnovate. Tutto ciò esorta a spingere sull’acceleratore proprio in ambito sportivo. Traduzione: la politica non può fermarsi alla struttura; al contrario, deve saper coinvolgere capitali locali per favorire ripetuti salti di categoria ai vari sodalizi. Così facendo si aprirebbero ampi spazi per settori giovanili di qualità che favorirebbero un cospicuo flusso di ragazzi e famiglie verso Sora.

Il tutto, sia chiaro, senza dimenticare i tanti giovani validi che già popolano il nostro territorio. A tal proposito cogliamo l’occasione per porgere le nostre congratulazioni a Cristian Pecoraro, figlio dell’ex difensore del grande Sora, Antonio, per la recente convocazione nella rappresentativa juniores regionale abruzzese. Il ragazzo, in forza al Balsorano, è stato inserito nella lista dei convocati che dovranno guadagnarsi l’accesso al 54° Torneo delle Regioni. In bocca al lupo!

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