11 giugno 2015 redazione@sora24.it
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“Non sempre essere coerenti significa essere virtuosi, abbiamo fatto trovare uno scenario drammatico ai nostri figli e reso loro la vita invivibile”

Riceviamo e pubblichiamo il seguente articolo

Con il presente articolo intendo congratularmi con il Comune di Sora per la sua coerenza avendo, sin dall’inizio, deciso di ignorare la richiesta più volte reiterata da parte delle insegnanti della Scuola Media “Facchini”, di proseguire un servizio di consulenza psicologica già attivo da anni e a tutt’oggi ignorata.

Purtroppo non sempre essere coerenti significa essere virtuosi.
Ho anche pensato che una volta tanto che un servizio di primaria importanza avesse abbondantemente dimostrato di funzionare, costituito anni fa (prima mal retribuito e poi non retribuito affatto!), potesse continuare ad esistere, incrementando le sue potenzialità; anche questa volta in cui ha dimostrato di ben funzionare, è stato ignorato.

Eppure moltissime persone criticano, talvolta in modo dispregiativo, i criteri adottati per assumere “grigi” personaggi che svolgono funzioni incomprensibili e talvolta al limite della inutilità.
Per una volta in cui si era già a conoscenza del tipo di funzioni svolte, di garanzie guadagnate da anni di dedizione con ottimi risultati, di un consenso generale degli allievi, dei docenti e dei genitori; anche questa volta il Comune di Sora, che dovrebbe essere quello più vicino ai suoi cittadini, ha considerato di poca importanza la presenza di una figura professionale tanto più importante quanto più, ai nostri figli, abbiamo fatto trovare uno scenario drammatico e reso loro la vita invivibile.

Quanto vado affermando, se qualche RESPONSABILE della Cosa Pubblica volesse verificarlo, basterebbe che accettasse un confronto pubblico con lo scrivente, magari insieme ai responsabili della Scuola Media “Facchini”, visto che dopo le reiterate richieste e mancate promesse non si sono fatti ne sentire ne vedere dimostrando l’assenza di etica pubblica.

La cosa più sorprendente è che persino la minoranza ha ignorato la questione, nonostante io abbia prestato la mia faccia e il mio nome per formare la loro lista e mi sia appellato al loro rappresentante.
Il Comune non potrà mai fare a meno della presenza del problema esistente ed io non posso accettare l’atteggiamento sprezzante che assume quanto decide l’indifferenza.

I componenti della Pubblica Amministrazione dovranno fare i conti con le elezioni e, se ci tengono alla loro immagine etica, prendano in considerazione le esigenze dei loro cittadini che vanno sempre più aumentando.
Probabilmente, qualora il Comune dovesse insistere nella sua coerente indifferenza, io non saprò fare a meno di spendere una parte del mio tempo per i bambini della “Facchini” continuando ad insistere con lo stesso atteggiamento anche facendone partecipe organi pubblici che sono al dì sopra di quelli locali.

Concludendo dico che la realtà di ciò che sta diventando una “normalità”, ovvero finanziamenti relativi a progetti non meglio identificabili ed a persone che sfido a confrontasi con me per competenza ed esperienza, deve finire.
Qualcuno sosteneva che “i popoli hanno i governi che si meritano”, ma io spero che il popolo di Sora, in modo particolare i genitori dei bambini che ho seguito faccia sentire la propria voce, costituendo un comitato di genitori che abbia un valore civile rilevante.

Dott. Donato Tocci

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