16 febbraio 2015 redazione@sora24.it
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Nuova lezione di stile da Isola del Liri. Sora dovrebbe riflettere

Con una nota stampa emessa stamane, il sindaco della Città delle Cascate, Vincenzo Quadrini, si è schierato pubblicamente dalla parte del Consorzio di Bonifica “Conca di Sora”, che, come sappiamo, rischia di esser accorpato a quello di Latina e, quindi, di sparire. Chapeau.

Attenzione: qui non si sta evidenziando il comportamento intelligente di un singolo, bensì un modo di fare alquanto diffuso nella popolazione isolana, sempre oggettiva nei ragionamenti che riguardano tutto il comprensorio sorano. Siamo convinti, difatti, che ad Isola chiunque fosse stato al posto di Quadrini avrebbe fatto la stessa cosa, poiché Sora non è un problema per gli isolani bensì una risorsa.

Da questa nuova sortita, tra l’altro, emerge il solito rimpianto: “se Sora avesse saputo curare meglio i rapporti con il suo vicinato, avrebbe avuto costantemente, per lei e per tutto il contesto territoriale, dei rappresentanti nelle sedi politiche più importanti”. Per fortuna non è mai troppo tardi: bisogna però prendere spunto da queste occasioni per provare a voltare pagina partendo proprio da Sora e seguendo un percorso di comune interesse, magari coinvolgendo anche Arpino.

Un settore che potrebbe interessare tutti, tanto per fare un esempio, potrebbe essere quello universitario con tre o quattro ambiti didattici: economico e/o sanitario a Sora, umanistico e/o scientifico ad Arpino, ingegneristico ad Isola del Liri. Il tutto, magari, con le due torri del Serapide trasformate in casa dello studente per Erasmus e ragazzi fuori sede. Questo è solo un piccolo esempio di ciò che si potrebbe fare se Sora sapesse essere davvero un’affidabile sorella maggiore per i Comuni che la circondano.

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