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lunedì 8 agosto 2016 redazione@ciociaria24.net

Nuovo aggiornamento e suggestive foto di Giorgio Lucarelli dal profondo Nord America

Nuovo aggiornamento del cicloviaggiatore sorano Giorgio Lucarelli dal profondo nord delle americhe, ancora una volta corredato da splendide immagini

«Port Hope Simpson (Labrador)… Settimo aggiornamento… Trentaduesimo giorno di Ciclo Viaggio… Percorsi 3919 km…. Terminata l'”emigrazione” a Est il primo di Agosto, sulla TransLabrador Highway o strada numero 500, è iniziato il nuovo tracciato di circa 700 km verso Sud, sempre sulla TransLabrador Highway con la nuova numerazione, 510 S. Questo nuovo percorso si concluderà a Blanc-Sabon, un traghetto mi porterà sull’Isola di Terranova. Vengo ad oggi. Mi trovo a Port Hope Simpson, un paese di circa 530 abitanti. Lasciata Goose Bay, ho percorso circa 450 km su strada priva di pavimentazione, quindi senza l’asfalto.

La strada percorsa attraversa la foresta, ad una altezza sul livello del mare che varia tra i 200 e i 515 metri. Tutt’intorno solo foresta, fino all’orizzonte. Alcuni tratti di strada il profumo dei pini è così inebriante, sembra quasi di sentire l’odore di quel doccia schiuma, Pino Silvestre. Naturalmente faccio delle inspirate a “polmoni aperti”. Bellissimo !!! A Goose Bay solito siparietto al Bed and Breakfast. Questa volta ho declinato l’invito della signora a mangiare uova e bacon fritto, avrei sicuramente bissato l’accaduto precedente. Ho chiesto gentilmente altro latte e pane, meglio evitare guai all’intestino… Onore e gloria all’ingegnere stradale che ha progettato questa strada, idem anche per la 500 E. Anche se la strada è priva di pavimentazione, le pendenze sono “morbide”, la massima pendenza al 7%, pedalabile senza problemi anche se faticosa.

Le salite sono lunghe così come lunghe sono le discese, quindi si guadagna in velocità e lunghezza del percorso. Il lato negativo è che la concentrazione è talmente alta mentre pedalo che non mi soffermo a guardare il paesaggio intorno a me. Devo fare molta attenzione soprattutto nelle discese anche con pendenze minime, alla prima distrazione potrei creare qualche problema alla bici. Ci sono tratti di sterrato davvero al limite, le stesse auto o truck quando transitano rallentano molto. Io devo fare ancor di più attenzione !!! Il carico sulla mia bici è importante dal punto di vista del peso, alcune “botte” comunque le ho subite fortunatamente senza danni, controllo sempre dopo ogni… colpo.

Ci sono buche nascoste dal terriccio e da una sabbiolina, impercettibili alla vista, te ne accorgi solo qualche attimo prima, quando ormai ci sei già dentro. In queste notti (tre) ho dormito in foresta, non avevo altre alternative. I tre campi li ho fatti ai margini e a qualche decina di metri dalla strada. L’altra notte verso le 2,00 mi sono svegliato perché improvvisamente ho sentito un rumore dietro la tenda. Ho avuto molta paura, non ho acceso la lampada pero’ ho preparato lo spray anti orso. Non sono riuscito più a dormire se non in dormiveglia. Meno male che nulla ha avuto seguito a quel rumore. Potrebbe essere stata una lepre, magari uno scoiattolo o qualche animale di piccole dimensioni.

Ricordo nello Yukon, tre anni fa, una delle mie prime notti a dormire in foresta, uno scoiattolo quello che combinò. Sembrava che ci fosse un elefante. In foresta tutto viene amplificato. Comunque a parte lo spavento, le altre notti ho dormito profondamente, anzi ho avuto problemi a svegliarmi, vuoi la fatica che si fa sentire vuoi il freddo che fa. Eh sì… il freddo è la vera sorpresa… Nelle settimane scorse, a Nord del Labrador si è fatto sentire, però la notte in tenda si stava bene, temperatura intorno ai 9-12 gradi. In questi giorni, soprattutto questa mattina, la temperatura è precipitata. In tenda alle 4,30 c’erano 5 gradi, ho intuito che fuori era intorno allo zero.

Non mi sono sbagliato, 0,5 gradi. Tenda tutta bagnata, per smontarla, mani bagnate. Non riuscivo a scaldarle e peggio è andato mentre padalavo. Mi sono fermato più volte, mettendole all’interno della giacca a contatto con la maglia termica. Ho buonissimi guanti termici in goretex e mai mi era accaduto un episodio simile. Però…Che spettacolo l’alba (foto) vedere il sole spuntare lentamente tra gli alberi della foresta, attimo per attimo è stato un meraviglioso momento.

E quel meraviglioso momento me lo sono goduto ad ogni istante. Non ho nemmeno percepito più il freddo alle mani, non c’erano nemmeno quelle maledette bestie assassine. C’ero soltanto io in compagnia di una emozione… Anche il meteo è buono, a differenza della 500 E dove ogni giorno pioveva. Sulla 510 S, tanto tanto sole. Assenza totale del vento. Traffico scarso, però quando c’e il transito di auto o truck, mamma mia… Si alza una nuvola di polvere, nebbia…

Ho con me una maschera che mi consente quantomeno di proteggere le vie respiratorie, il resto lo lascio immaginare a voi. Polvere dappertutto. Se c’è la possibilità di lavarsi in un ruscello o lago, va bene e mi tolgo di dosso la polvere, altrimenti in tenda fazzolettini umidi… La grande maggioranza degli autisti comunque rallenta, qualcuno si ferma anche… Ci sono però quelli che corrono e non gli frega nulla quando mi incrociano. Pochi, però ci sono… Mi restano ancora circa 220 km su questa strada, su questa bad-road. Forse fra tre giorni sarò su una strada… normale !!! Domani altra colazione, perché sono in un Bed… Spero che non mi danno uova e bacon, toccherà contrattare..!!! Vi abbraccio…».

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