8 dicembre 2011 redazione@sora24.it
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“Obiettivo minimo imprescindibile” l’accorpamento tra Liceo Classico ed Artistico

A Sora non si vuole capire che o si ottimizza da subito l’offerta didattica prevedendo accorpamenti che abbiano un senso logico in merito al tipo di scuola vedi i due accorpamenti proposti da studenti e genitori e che troviamo assolutamente congrui: il Liceo Classico Simoncelli con il Liceo Artistico Valente e il commerciale Baronio con l’Itas, oppure si rischia di veder perdere nome e valenza dei due istituti più gloriosi della nostra città, il Simoncelli e il Baronio.

Infatti le giustificazioni date dal Sindaco non reggono. In primis l’appartenere o meno ai comuni montani, come chiarito da circolare ministeriale, vale per il dimensionamento dei soli istituti comprensivi (per intendersi elementari e medie) e non per gli istituti superiori. In secondo luogo dal ministero si considerano sedi vacanti per l’attribuzione dei dirigenti solo le sedi scolastiche dimensionate conformemente alla legge (ossia al di sopra dei 600 studenti, numero raggiunto a Sora solo dal Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci e dal Liceo Linguistico e delle Scienze Umane – ex magistrale – Gioberti). Dunque il fatto che il numero di presidi della nostra provincia sia inferiore a quello necessario per tutte le sedi vacanti ha determinato l’utilizzo temporaneo delle reggenze, ma come nell’esempio pratico del Liceo Classico, il preside Torni ha ricevuto lettera formale con la quale è stato spostato alla presidenza del Baronio e temporaneamente assegnata la reggenza del Classico.

Allo stato dei fatti è pertanto inevitabile che come i presidi saranno nel numero necessario essi occuperanno solo le sedi vacanti dimensionate e il classico a quel punto non lo sarà più, come lo stesso istituto Baronio. Si andrà a quel punto a configurare quale paradosso delle mancate scelte fatte al momento opportuno un accorpamento amministrativo Simoncelli-Baronio con la conseguenza della scomparsa di uno dei due prestigiosi nomi e con un tipo di formazione didattica di tipo diverso con tutte le ovvie ricadute negative in termini di immagine e soprattutto sulla qualità del servizio didattico.

Ad oggi il piano dimensionamento scolastico come approvato prevede le dirigenze autonome per il Liceo Scientifico, il Liceo Gioberti, l’Itas Sora (dimensionato con il contributo dell’Itas Frosinone e già da mesi sul piede di guerra per la distanza fra i due istituti) e l’Ipsar (alberghiero) insieme agli istituti professionali. Quindi quali sei presidenze? Ne resterebbero quattro e per ottenere la quinta si dovrà procedere all’accorpamento fuori natura, ma a quel punto necessario fra il Simoncelli e il Baronio. Una situazione questa veramente senza senso che poteva essere evitata emendando il piano così come approvato dalla provincia.

Al consiglio comunale del 7 dicembre il sindaco e la maggioranza hanno dichiarato di ritenere ancora possibile una deroga alla legge presentando una proposta di delibera che richiede l’autonomia amministrativa per il Liceo Classico (ma lasciando così al suo destino il Liceo Artistico, che sarà accorpato ad una scuola superiore di Isola de Liri) e chiedendo “in subordine” l’accorpamento classico-artistico.

Il lavoro svolto dalla minoranza e in particolare con forza da Roberto De Donatis, ha portato alla modifica della delibera approvata in consiglio chiedendo non più “in subordine” ma come “obiettivo minimo imprescindibile” l’accorpamento del Liceo Classico Simoncelli con il Liceo Artistico Valente. Adesso attendiamo più fiduciosi gli sviluppi a livello provinciale e regionale per una revisione in questo senso del piano di dimensionamento scolastico provinciale, rivendicando questa proposta che per noi risulta di vitale importanza per il futuro della nostra scuola.

Il Coordinatore di Patto Democratico Gabriele Di Vito

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