4 novembre 2012 redazione@sora24.it
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Ognuno di noi ha un politico o un suo vassallo sulle spalle. BASTA! (di Lorenzo Mascolo)

Il Riordino delle Province è solo un timido accenno alla rivoluzione istituzionale che sarebbe da attuare in Italia. A cosa servono nell’era della posta elettronica certificata, Regioni e Province? A moltiplicare poltrone, punto. Demagogia? Assolutamente no. Grazie a questi due enti “sapientemente collocati” in posizione intermedia tra il Comune e il Governo centrale, il potere dei partiti aumenta a dismisura. Per potere intendo ovviamente denaro pubblico da gestire, perché è con quello che si fa la politica, non certo con i comizi nelle piazze.

I seggi dei consigli regionali e provinciali spesso diventano parcheggi per chi viene “trombato” alle elezioni di Camera e Senato, in barba a qualsiasi cittadino che vorrebbe impegnarsi davvero per il proprio territorio. Per non parlare della galassia di aziende, associazioni, ecc. a partecipazione provinciale o regionale che producono altre poltrone (con emolumenti da paura), sulle quali vanno piazzati Tizio o Caio che hanno portato “enne” voti al candidato X e perciò devono avere un riconoscimento.

Questo è il funzionamento della politica. Quelli che “ci campano”, come si suol dire, non sono solo coloro che vediamo in Tv o sui giornali: tutt’altro. Ci sono una miriade di soggetti sconosciuti che incassano assegni allucinanti senza dover fare nulla. Praticamente ognuno di noi ha un politico o un suo vassallo sulle spalle: BASTA! I soldi che dobbiamo spendere per mantenere in piedi il carrozzone, vogliamo averli a nostra disposizione per decidere liberamente se mangiarceli oppure regalarli a chi ne ha davvero bisogno.

Orbene, bisogna cancellare tutte le Regioni e le Province, perché i Comuni sono più che sufficienti. Basta dare stipendi giusti e automobili comunali (al max. una Punto) ai sindaci, che dovranno contraccambiare “l’omaggio popolare” garantendo un impegno 24h nel proprio ruolo, sospendendo ovviamente il lavoro svolto fino al momento dell’elezione.

Abbiamo, come già detto, la posta certificata e internet in ogni angolo di strada; comunichiamo direttamente con deputati, ministri e presidenti tramite i social network: che senso ha mandare un nostro conterraneo a villeggiare a La Pisana viaggiando a 8mila euro al mese per 5 anni? Nessuno. 8000 sindaci, 630 deputati e 340 senatori, ministri, sottosegretari ecc., bastano e avanzano. E i dipendenti di Regioni e Province? Si portano alla pensione con un nuovo incarico di tipo ministeriale e poi non si sostituiscono. Ci siamo stufati di pagare le tasse per far ingrassare i politici: i nostri soldi, tanti, troppi, versati all’Erario, devono tradursi in servizi per noi.

Lorenzo Mascolo – 24Network

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