lunedì 8 aprile 2013 redazione@sora24.it

Omicidio Aversa: “L’ennesimo pezzo di ferro che l’ha spuntata su un cervello”

Un ragazzo di soli 15 anni è stato ucciso la notte scorsa ad Aversa con una coltellata al cuore. Il presunto assassino è stato arrestato all’alba dai Carabinieri. La tragedia si sarebbe consumata a seguito di una lite. Il minorenne assassinato, secondo quanto riportato dai quotidiani nazionali, è il nipote di un sorvegliato speciale appartenente ad una fazione locale. Stesso discorso per l’assassino ed alcuni degli altri 4 ragazzi nel cui gruppo era presente anche il 15enne deceduto.

La concitazione e la tensione che si verificano durante una lite sono quasi sempre incontrollabili. Contestualmente, se nello scontro spuntano fuori le armi, è inevitabile che il tutto finisca in tragedia. A 15 e 17 anni, inoltre, non si capisce cosa sia in grado di fare un coltello: magari lo si porta in tasca per giocare a fare i grandi, oppure lo si tira fuori all’improvviso durante le discussioni animate per fare i “duri”, come nei film americani, ingenuamente, da adolescenti.

La scusa dell’ignoranza, poi, non regge più: nell’epoca della rivoluzione digitale, accompagnata da un radicale cambiamento dei costumi che sta condizionando anche la vita del più sperduto villaggio del quarto mondo, è inaccettabile che ragazzi giovanissimi continuino a morire in questo modo. Peccato, però, che le chiacchiere stiano a zero e che la realtà sia rappresentata dall’ennesimo pezzo di ferro che l’ha spuntata su un cervello.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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