19 marzo 2015 redazione@sora24.it
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Omicidio di Gilberta Palleschi: tre esperti in psichiatria come periti della famiglia della vittima

I familiari di Gilberta, tramite il proprio legale, l’avvocato Massimiliano Contucci, hanno già preso contatti con tre esperti in psichiatria da affiancare al consulente della difesa.

Come pubblicato oggi dal quotidiano “Ciociaria Editoriale Oggi” in un articolo a firma di Francesca Di Nora: «La famiglia della professoressa di Sora, la cinquantasettenne Gilberta Palleschi, i cui resti sono stati rinvenuti solo dopo quaranta giorni di meticolose ricerche e indagini dei carabinieri, il 9 dicembre scorso, in un dirupo di Campoli Appennino, ha circoscritto la scelta tra tre eventuali periti di parte nel caso in cui il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Cassino accogliesse la richiesta della difesa di sottoporre il presunto assassino della donna, il quarantatreenne muratore di Sora, Antonio Palleschi, a consulenza psichiatrica. I familiari di Gilberta, tramite il proprio legale, l’avvocato Massimiliano Contucci, hanno già preso contatti con tre esperti in psichiatria da affiancare al consulente della difesa, il professore Pasquale Antignani, nel caso in cui il Gip acconsenta all’accertamento chiesto dai difensori del muratore, gli avvocati Antonio De Cristofaro e Giampietro Baldassarre. Tra gli altri consulenti della parte offesa spiccano i nomi di Giuseppe Bersani, professore del dipartimento di Scienze psichiatriche e medicina psicologica all’università “La Sapienza” di Roma, Massimo Picozzi, psichiatra, criminologo e saggista e Fabrizio Lecher, psichiatra, criminologo e docente dell’università Roma 3.

«Tutti – assicura l’avvocato Contucci – si sono resi disponibili. D’altro canto in un colloquio avuto con il professor Lecher mi ha chiarito che è estremamente improbabile che il coma – stato nel quale si sarebbe trovato il Palleschi dieci anni fa a seguito di incidente stradale – possa aver provocato conseguenze tali da aver trasformato l’indagato in un assassino ». Il legale della famiglia Palleschi evidenzia le caratteristiche del quarantatreenne ricordando: «Ancor prima che uccidesse Gilberta e che fosse coinvolto nell’incidente stradale, oltre dieci anni fa, il Palleschi aveva aggredito un’altra donna a Sora. La vittima è riuscita a divincolarsi solo graffiando e mordendo il suo aggressore».

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