26 febbraio 2015 redazione@sora24.it
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“OPPOSIZIONE BURGO ALLE NOSTRE RICHIESTE DI SOSTITUZIONE DEL CTU E DI ARPA LAZIO” (di Maurizio D’Andria)

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma di Maurizio D’Andria, Coordinatore Class Action 102 firmatari.

«La società Burgo SpA ha depositato le proprie contro memorie alle nostre richieste di sostituzione del ctu e di ARPA LAZIO indicati dal Giudice Sordi. A proposito di ARPA la Burgo dice… e noi rispondiamo. Perciò la seguente è indirizzata all’attenzione di BURGO SpA e dei nostri concittadini. Per Burgo, l’ARPA LAZIO non è stata nominata Consulente Tecnico d’Ufficio, ma solo incaricata di presenziare alle operazioni di rilevamento che saranno effettuate dalla ditta specializzata….

Una obiezione fuori luogo che chiarisce tutta l’ambiguità della formula utilizzata dal sig. Giudice Sordi. Non si capisce allora a che servirebbe ARPA LAZIO… a presenziare cosa se non in veste ufficiale. Magari a far prendere un extra reddito per la trasferta? Oppure sono presenti per “controllare le prove” o a rendere “difficile” il campionamento? Forse per esercitare pressioni sul ctu? Se non venissero con la loro strumentazione di monitoraggio, perchè non consulenti tecnici, a cosa servirebbero? Chi verrebbe di loro, gli inquisiti o altri? Magari la CIA? Ma non è per questo che diciamo NO ad ARPA LAZIO. I motivi li abbiamo già scritti e riscritti in tutte le salse più e più volte. I dubbi su ARPA LAZIO sono più che motivati e provati. Li abbiamo anche “esposti” alla Procura di Frosinone nel giugno 2013, a seguito di un monitoraggio dell’aria di Sora troppo sospetto, cosa che è valso forse anche un ulteriore rinvio a giudizio di personale ARPA LAZIO, come da articolo di giornale qui sotto. Nel sopra titolo si legge infatti : “nel mirino …anche personale dell’ARPA”.

burgo-giornale

Abbiamo poi segnalato anche al Presidente della Repubblica, on. Sergio Mattarella le modalità di lavoro di ARPA che sceglie di posizionare 5 volte su 6 (la sesta per emergenza Tofaro) la propria centralina di monitoraggio della qualità dell’aria in piazza S. Domenico, in location “sopravento” anziché “sottovento” rispetto alla Cartiera del Sole, come era tecnicamente utile posizionare. Dunque, sia incapacità professionale o “indebito favore” a Burgo SpA, a noi ora interessa soltanto che ARPA LAZIO stia il più lontano possibile da questa vicenda perchè non crediamo più alla loro “professionalità” ed “imparzialità” tecnico-scientifica.

A parer mio, ARPA si sta dimostrando di essere (perchè tali sembrano) più la appendice amministrative-burocratica del servizio igienico della Regione Lazio piuttosto che un moderno centro tecnico professionale altamente specializzato per le analisi ambientali. Nessun vero tecnico oramai… sono tutti politici…anche gli ingegneri. Visti tutti i report prodotti per i monitoraggi della qualità dell’aria di Sora, posso dire che il loro lavoro è stato approntato sin da subito ad uno stile di puro antagonismo conflittuale rasente la disinformazione organizzata, scarno fino all’inverosimile di informazioni tecniche (es. la semplicissima “direzione dei venti”), contro la cittadinanza e le richieste di tutela della salute provenienti dal territorio pure ben documentate. ARPA LAZIO nel processo centrerebbe magari per altri motivi quali l’essere stata ASSENTE INGIUSTIFICATA per ben 3 volte su 3, alle Conferenze dei Servizi tenutesi in sede di A.I.A. – Burgo SpA – in Provincia di Frosinone. Noi cittadini c’eravamo, loro no. Dunque, ARPA LAZIO ci deve prima dire perchè sono stati assenti in fase di A.I.A. di BURGO SpA. E’ previsto dalla legge che ARPA non sia presente in tali sedi o è il contrario? E adesso vorreste “presenziare” le operazioni di cosa????? Roba da matti e da Procura.

Altro motivo addotto alla richiesta di sostituzione con ISPRA del Ministero dell’Ambiente è che ARPA LAZIO sembrerebbe essere perciò più una “dependance” della Regione Lazio che una “governance”. Infatti, il Consiglio regionale nomina e revoca i vertici (clicca qui per scaricare il pdf) E … udite… udite … udite….REGIONE LAZIO E’ GIUDICATA CONTUMACE IN QUESTO PROCESSO.

Mi sembra la sceneggiatura di un ottimo film, commedia all’italiana “PARENTI…SERPENTI”. Qui invece abbiamo gli “assenti… contumaci”. Tutti rinviati a giudizio…. prima e dopo….in attesa di sentenza imminente.
Va bene il “concorso tra loro”, quello che si sono presi i tre funzionari di Regione Lazio inquisiti dalla Procura di Cassino in procedimento penale per “non applicazione della V.I.A. – D.P.R. del 12 /4/1996” alla pratica Burgo. A Colleferro però si, la V.I.A. ed anche l’A.I.A. è stata effettuata “a regola d’arte”. E almeno uno degli inquisiti a Sora ha firmato ambedue i protocolli. Così a Colleferro ci sono gli abbattitori di polveri SCR, i camini alti 50 metri e pure le torri di raffreddamento dei fumi … così nevica. A SORA NOOOOO. NON CI SONOOOOO. A Sora pure i camini sono mezze seghe, solo 30 metri di altezza (forse). E la centrale della Cartiera del Sole, a parità di turbogas ( mod. GE LM2500+G4 ambedue) è più potente di quella della Termica Colleferro per via di una turbina in più dell’altra.

E ARPA LAZIO non se ne è mai accorta???? Burgo… Burgo…. Bu…r…go… Bu…r…go. Concorso versus Associazione?
E poi cosa significa che BURGO SPA difende l’ARPA e non vuole l’ISPRA? Perchè? Perchè per Burgo, un tecnico non dovrebbe essere uguale ad un altro tecnico? Si intende dire che l’ISPRA del Ministero dell’Ambiente Italiano non ha capacità tecniche e professionali in materia ambientale? Allora, il giudice chieda ad ISPRA se sono capaci di svolgere il lavoro indicato nei nostri quesiti meglio o al pari di ARPA, vediamo cosa rispondono.

Dunque, non per vezzo ma per serietà, ISPRA che è l’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale del Ministero dell’Ambiente, ente non coinvolto in nessuno dei numerosi scandali sempre denunciati e qui richiamati, è certamente molto più tecnico e professionale di quei “plurinominati” di ARPA LAZIO. Perciò, un qualche conflitto di interessi mi pare ci sia per ARPA LAZIO. Viceversa, se si tratta soltanto di “presenziare” i lavori del ctu, come ripete BURGO spa (…chiamato ad assistere…), ISPRA (Ministero) è molto meglio di ARPA. Più autorevole del Ministero dell’Ambiente certo non può essere la Regione Lazio qui contumace.
Noi cittadini con ISPRA non abbiamo nulla da ridire…. Burgo SpA?

Infine, sempre meglio di ARPA LAZIO è l’Università di Ingegneria Ambientale di Roma e anche il CETEMPS dell’Aquila che, ripeto, eliminerebbero la necessità di nominare una terza società specializzata nei monitoraggi quale supporto al consulente tecnico, risparmiando così i costi annessi.

Perciò, in tutti i casi, no ARPA no. Benvenuta perciò anche la nuova legge sulla responsabilità civile dei giudici che nel nostro caso troverebbe applicazione per via di una eventuale violazione/non applicazione di leggi nazionali e comunitarie. Si ricorda infatti che “Il principio comunitario di Precauzione viene oggi richiamato anche dal Consiglio di Stato per riformare sentenze che non ne abbiano tenuto in debito conto (Vedasi: sentenza del 2005)”».

Maurizio D’Andria
Coordinatore Class Action 102 firmatari

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