3 maggio 2014 redazione@sora24.it
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Ortpedia di Sora: “De che stamo a parlà”? (di Lorenzo Mascolo)

Ospedale di Sora: “de che stamo a parlà?”. La citazione in dialetto romanesco è d’obbligo, ma anche l’aquilano e l’avezzanese non sfigurerebbero. Il 40% degli abitanti di questa provincia sceglie di curarsi, nella maggioranza dei casi, negli ospedali della Capitale (leggi l’articolo). In alternativa si reca in quelli abruzzesi. Contemporaneamente da noi continua la guerra tra poveri. “Radio Ospedali” parla di una prossima agonia del “San Benedetto” di Alatri, che, essendo il più piccolo nosocomio della provincia in termini di posti letto, dovrebbe essere presto “scotennato” (qualcuno preferisce dire riconvertito) e diviso tra da Frosinone, Sora e Cassino. Fuori uno.

Come abbiamo anticipato un mese e mezzo fa nell’articolo sul rischio “cannibalismo” (clicca qui per leggere), sta prendendo forma una situazione facilmente prevedibile: le risorse non ci sono (per molti ma non per tutti), quindi la struttura più grande divora quella più piccola per una naturale questione di sopravvivenza. La paura è che tale processo vada avanti fino a quando non resterà un solo ospedale, poiché se in una provincia da 500mila abitanti è un problema assumere un ortopedico ed un pediatra per Sora e comprensorio, figuriamoci il resto. Non prendiamoci dunque in giro: l’eventuale smembramento di Alatri porterà di sicuro più medici a Frosinone, Sora e Cassino, ma non sarà una vittoria perché la città ernica resterà senza ospedale. Ma soprattutto, sugellerà un assestamento temporaneo della sanità provinciale che durerà fino al sacrificio successivo (Sora).

La cosa più grave in questa situazione già di per sé devastante è che contestualmente sembra che non ci sia spirito di collaborazione tra i nostri nosocomi. Secondo alcune indiscrezioni, difatti, la dottoressa assegnata alcuni giorni fa al reparto Ortopedia di Sora dallo Spaziani di Frosinone per sopperire alla mancanza di organico, sarebbe stata per così dire esonerata da tale mansione perché nel capoluogo mancherebbero due suoi colleghi per malattia e quindi si sarebbe verificata una carenza di medici. Risultato: ricoveri bloccati in Ortopedia al SS.Trinità e interventi possibili solo in caso di emergenza.

Ora: le maggiori carenze di organico in materia di Ortopedia (e non solo), lo abbiamo scritto anche recentemente, dovrebbero riguardare Sora. Secondo altre indiscrezioni raccolte in rete, difatti, sembrerebbe che i reparti di ortopedia degli ospedali di Frosinone e Cassino dispongano rispettivamente di dodici e sei (o cinque) medici ortopedici, mentre Sora tra pensionamenti e mancate conferme è rimasta con 3/4 (ne aveva 6). Supponiamo che tali numeri siano veri: possibile che Frosinone con 9 medici ortopedici disponibili su 12 totali non riesca a tenere temporaneamente “in piedi la sua baracca”? Se queste sono le premesse, ovvero se non ci si aiuta e soprattutto se non c’è equilibrio tra gli ospedali ancora in piedi, non c’è alcun futuro per la nostra sanità.

Lorenzo Mascolo

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