17 giugno 2014 redazione@sora24.it
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Ospedale, Augusto Vinciguerra chiama Sora: «Ho paura. Non ci lasciate soli»

«Vedo molta stanchezza, ho paura, scrivete alla città di non lasciarci soli». Così il Dott. Augusto Vinciguerra oggi pomeriggio al telefono per annunciare l’assemblea dell’associazione dipendenti ospedalieri (Ado), di cui è presidente. L’incontro si svolgerà alle 13:30 nella sala conferenze del nosocomio sorano, subito dopo il Consiglio Comunale straordinario al quale dovrebbero partecipare sindaci e consiglieri dei 27 Comuni del Distretto C.

Il medico sorano teme che la protesta possa concludersi con un nulla di fatto: come dargli torto? La superficialità con cui si è operato negli anni è sotto gli occhi di tutti. Ma un conto è lottare per qualcosa che è ancora in bilico (e l’ospedale di Sora è fortunatamente ancora in bilico) ed un altro è intraprendere la battaglia quando i giochi saranno fatti, ossia in ritardo. Per lo smantellamento totale del nosocomio di Sora, difatti, occorrerà ancora molto tempo. Si tratterà di una morte lenta, reparto per reparto.

Una cosa, però, è certa, anzi due: prima, l’eventuale fallimento dell’iniziativa intrapresa da Tersigni non sarà una vittoria per nessuno, in quanto non avrà alcun senso andare a votare nel 2016 o anche prima, con l’ospedale in piena smobilitazione, soprattutto perché per recuperare ciò che si perderà ci vorranno almeno venti o trent’anni. Seconda, sarà impossibile per Tersigni raggiungere l’obiettivo di salvare l’ospedale senza l’apporto di tutta la cittadinanza ed anche di quello dei Comuni limitrofi. Detto ciò, mettiamo temporaneamente da parte marciamacchine, dissuasori, ponti crollati o chiusi, il centro Serapide, tutti le scelte a nostro parere sbagliate dal 2011 ad oggi, sulle quali torneremo al momento opportuno, e concentriamoci sull’ospedale, ad oltranza.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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